Regione, pronta una nuova imbarcata di precari

Nel maxi emendamento alla Finanziaria prevista la stabilizzazione di circa 250 precari da anni in servizio presso "istituti, aziende, agenzie, consorzi e società partecipate". I Cobas: personale che per vari cavilli è stato escluso dalle assunzioni fatte l’anno scorso dalla Regione

PALERMO. C’è la stabilizzazione di 250 precari in servizio negli enti regionali, l’aumento delle giornate di impiego (e dunque dello stipendio) per gli stagionali dei consorzi di bonifica e gli stipendi arretrati del personale della Fiera del Mediterraneo di Palermo. Eccolo il capitolo dedicato al personale nel maxi emendamento alla Finanziaria predisposto dall’assessore all’Economia Gaetano Armao.
La norma di maggiore peso è quella che permette di stabilizzare circa 250 precari da anni in servizio presso «istituti, aziende, agenzie, consorzi e società partecipate». La norma, tecnicamente, estende a questi enti la possibilità di sfruttare lo stesso contributo quinquennale che la Regione ha garantito a tutti gli enti che in forza delle ultime leggi hanno stabilizzato personale. In questo caso, chi farà le stabilizzazioni sfrutterà però le norme varate da Brunetta nel 2009: «Si tratta - spiegano Marcello Minio e Dario Matranga dei Cobas - di personale che per vari cavilli è stato escluso dalle stabilizzazioni fatte l’anno scorso dalla Regione».
Un’altra norma permette di aumentare al personale di tutti gli stessi enti regionali la quota destinata annualmente al pagamento degli straordinari: per il lavoro extra, dunque, un aumento del 5% rispetto all’anno scorso.
Le norme sul personale sono spezzettate in vari articoli. Quella che riguarda i consorzi di bonifica prevede che «nei limiti degli stanziamenti di bilancio» i precari assunti in forza di una legge del ’95 possano «effettuare ulteriori giornate lavorative». Lo stesso articolo si occupa anche del personale della Fiera del Mediterraneo prevedendo di concedere anche quest’anno un contributo di un milione per gli stipendi. Ma per evitare che i numerosi creditori della Fiera, come successo negli anni scorsi, conquistino questa somma prima dei dipendenti, la Regione ha previsto di applicare un decreto del Presidente della Repubblica del 1950 con cui si impedisce il pignoramento di somme destinate agli stipendi. Funzionerà? Lo si capirà immediatamente dopo il varo della Finanziaria.
Un’altra norma prevede che il personale dei consorzi agrari - destinati alla soppressione dalla stessa Finanziaria - venga trasferito alla Resais, cioè in quel contenitore in cui venivano dirottati i dipendenti rimasti senza impiego. Doveva essere un ruolo unico a esaurimento ma conta ancora 400 persone e, dal momento del varo della Finanziaria, vi troveranno spazio anche i 100 dipendenti dei consorzi agrari assunti prima del 31 dicembre 2009. Il direttore Enrico Caratozzolo precisa però che il bilancio permette questa manovra e il personale sarà comunque reimpiegato.
La terzultima norma del maxi emendamento cancella, infine, la figura del Garante dei detenuti: ruolo assegnato in questi anni al parlamentare nazionale del Pdl Salvo Fleres per un compenso di 100 mila euro lordi all’anno. Nello stesso ufficio lavorano 17 persone con una retribuzione extra di 600 euro lordi al mese. Ora le funzioni, e il personale, tornano a Palazzo d’Orleans.

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