Immigrati, Russo: "Nessun allarme tubercolosi"

L'assessorato ha già attivato un sistema di sorveglianza sindromica su 13 patologie individuate dal Ministero della Salute in un apposito documento operativo come le più probabili ad essere importate sul nostro territorio dai soggetti provenienti dal nord-Africa

PALERMO. "I controlli sulle malattie infettive sono assolutamente rigorosi, non ci sono motivi di allarmismo". Lo dice l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, commentan il caso di tubercolosi su un cittadino nordafricano sbarcato in Sicilia ai primi di aprile. L'assessorato ha già attivato un sistema di sorveglianza sindromica su 13 patologie (tra cui la tubercolosi), individuate dal Ministero della Salute in un apposito documento operativo come le più probabili ad essere importate sul nostro territorio dai soggetti provenienti dal nord-Africa.   


Dall'assessorato si precisa che dopo l'individuazione del caso è essenziale sottoporre a terapia il soggetto affetto da tubercolosi ed assicurarsi che lo stesso prosegua la terapia per almeno sei mesi - un anno, al fine di evitare recidive. La vaccinazione antitubercolare in Italia non viene più praticata da molti anni in quanto, oltre a risultare inefficace, era spesso dannosa per il soggetto vaccinato

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