Palermo, a Roma una missione non impossibile

I rosanero provano a complicare la corsa dei giallorossi verso la Champions, riassumento il ruolo di outsider smarrito da tempo. Contro le "grandi" gli uomini di Rossi hanno sempre fatto bene

PALERMO. Il Palermo prova oggi a complicare la corsa della Roma verso la Champions League e di recuperare lo «status» di outsider smarrito miseramente negli ultimi due mesi. L’impresa non è impossibile, anche perchè la storia dice che contro le squadre blasonate i rosa fanno bene. Quest’anno due vittorie contro la Juve, una contro il Milan, la stessa Roma all’andata fu travolta al Barbera.



Solo un calciatore, tra i rosa, quest’anno non è riuscito a esprimersi al meglio contro le grandi. Proprio il più grande, per talento. Ovvero Javier Pastore, che questo pomeriggio all’Olimpico s’esibirà davanti al pubblico che un giorno potrebbe essere il suo. Non è un mistero che Walter Sabatini, che scoprì il Flaco in Argentina, vorrebbe portare con sè l’attaccante rosanero nel suo nuovo club. Primo «regalo» a DiBenedetto. I fans giallorossi sognano ma l’affare non sempra per nulla facile. Intanto perchè DiBenedetto non si è ancora insediato. Poi la quotazione di Pastore è molto alta e dopo la vicenda Cavani Zamparini ci penserà mille e una volta prima di cedere un «gioiello» per le esigenze del bilancio. O meglio, se lo farà le cifre potrebbero essere fuori dalla portata della Roma.
In ogni caso il Palermo affida principalmente a Pastore le possibilità di chiudere bene questa stagione. E per chiudere bene vogliamo dire conquistare almeno la finale di Coppa Italia. Le pause della squadra (prima di Natale e nelle ultime settimane) hanno coinciso con le pause del Flaco (ultimo gol a Lecce il 6 febbraio), a cui oggi toccherà misurarsi in campo con Francesco Totti, che invece a 34 anni è tornato ad essere decisivo dopo un girone di andata in sordina. La sfida a distanza tra i due talenti del campionato italiano promette spettacolo.



La domanda è facile: il Palermo sarà già con la testa a Milano? Dove mercoledì giocherà la prima semifinale di Coppa Italia. L’altra, martedì, vedrà di fronte proprio la Roma e l’Inter, ma ben diverso è il valore dei rispettivi impegni per i due club. Il Palermo cambierebbe una vittoria a Milano con una sconfitta a Roma, ma le due partite a nostro parere hanno un filo conduttore. Dopo tutto quello che è accaduto, dopo la sfilza di sconfitte e delusioni (ultima quella col Cesena) solo una buona prestazione a Roma può autorizzare una grande gara al Meazza. Azzardiamo che oggi all’Olimpico per il Palermo sarà la prova generale per l’impresa di mercoledì.



E così sembra pensarla anche Delio Rossi, che all’Olimpico ha già vinto una Coppa Italia. E che da ex laziale chissà quante sollecitazioni avrà subito in questi giorni per fermare i giallorossi, i quali infine contenderanno un posto in Champions proprio alla «sua» Lazio. Con Inter, Milan e Napoli sicure e l’Udinese in calo, per il quarto posto sarà un derby romano e Rossi oggi giocherà anche per la sua ex squadra. Chiaro che non possa lasciare fuori i big, i fans laziali glielo rimproverebbero per tutta la vita: oggi Rossi vuole battere la Roma per il Palermo e per la Lazio.



Così andrà in campo la migliore squadra possibile, tendendo conto dell’assenza di Ilicic, di un nuovo equilibrio tattico e di un cambio tecnico di carattere... ambientale. Quest’ultimo potrebbe riguardare l’esclusione di Bovo dalla formazione iniziale. Bovo è romano, ha giocato con la Roma, è stato contattato dalla Roma e qualche volta ha accusato l’emozione di giocare all’Olimpico, dove due anni fa mise a segno anche un autogol. Per evitare problemi di questo tipo oggi Bovo dovrebbe andare in panchina, Muñoz e Goian si contenderanno un posto per la semifinale di Milano.
Il rientro di Pastore sulla trequarti sposterà nuovamente in avanti il «baricentro» del Palermo e pertanto davanti alla difesa dovrebbe giocare Bacinovic. Difficile immaginare la conferma di Liverani, che per quanto s’è visto contro il Cesena avrebbe ancora qualcosa da dare a questa squadra, soprattutto in un momento tanto delicato. Non è escluso che Liverani possa giocare a Milano, se confermerà in questi giorni i progressi atletici.
In avanti Maurizio Pinilla non si tocca, la sua condizione di forma è inattacabile; per Miccoli ed Hernandez si profila una nuova panchina. Per quanto provato fino a ieri sembra che Rossi voglia giocare con un solo attaccante, affiancando - in attesa di Ilicic - Kurtic a Pastore. Palermo pertanto ancora una volta molto prudente. Possiamo concludere che il giovane sloveno ha soppiantato Kasami nella scala delle preferenze del tecnico, i grandi amori in genere sbocciano in Primavera.

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