Sicilia, Politica

Musumeci nominato sottosegretario al Lavoro

L'ex europarlamentare di An e presidente della Provincia di Catania, attuale capogruppo della Destra al Comune del capoluogo etneo, ha ricevuto l'incarico ieri. "Sono molto orgoglioso, per la Sicilia è un attestato di stima"

CATANIA. «Non ho ancora avuto il tempo di festeggiare con i miei familiari. Mi ha commosso, però, un messaggio di mio figlio Giorgio, che sta a Roma. Lui è l’ultimogenito, gli ho dato quel nome perchè è nato un anno dopo la morte di Almirante. Ha scritto: sono orgoglioso di te».  Nello Musumeci, originario di Militello, ex europarlamentare di An e presidente della Provincia di Catania, attuale capogruppo della Destra al Comune del capoluogo etneo, ha ricevuto ieri l’incarico di sottosegretario al Lavoro. E ha, così, potuto rompere la consegna del silenzio che s’era imposto sin dal momento del «preannuncio» di nomina, fatto ormai due mesi fa da Berlusconi a Storace.



Presidente Musumeci, il 5 febbraio era stata data per imminente la sua chiamata al Governo. Ci aveva perso le speranze?


«Ho vissuto questa vicenda con disincanto, sono abituato a fare commenti a cose fatte e non prima. In realtà, si parlava di questo incarico da settembre, dalla convention di partito a Taormina cui partecipò Berlusconi».



Il suo partito incassa un bel risultato.


«Questo è un importante segnale politico per La Destra. Noi non siamo presenti in Parlamento a causa del veto di Fini nelle elezioni del 2008, quindi adesso non v’è certo alcuna contropartita in questa nomina».



Significativo che un siciliano sia chiamato a occuparsi di Lavoro.


«È un attestato di attenzione del presidente Berlusconi che certamente va colto, ma è ancora presto per definire programmi. Voglio vedere prima quale delega mi sarà data. Col ministro Maurizio Sacconi siamo rimasti d’accordo che ci vedremo lunedì».



Le vertenze nell’Isola non mancano. Termini Imerese, ad esempio...


«Intendo prima parlare col ministro Sacconi, non voglio sbilanciarmi in dichiarazioni».



Il suo trampolino di lancio, l’elezione a presidente della Provincia di Catania. Esperienza utile, adesso?


«Sotto la mia presidenza stabilizzammo centinaia di contrattisti, gestimmo la crisi dei grandi gruppi edili catanesi. E anticipammo persino il Governo nazionale, creando il tavolo di concertazione con tutte le organizzazioni sindacali e del lavoro. Nessuna sorpresa, però. Questa è la Destra sociale».



A Musumeci, ieri, sono giunti i complimenti e gli attestati di stima del mondo politico: da Raffaele Lombardo a Gianfranco Miccichè, a Giuseppe Castiglione. Gli auguri più graditi, comunque, quelli di donna Assunta Almirante.

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