Blilancio, il maxi-emendamento dei tagli

Meno fondi destinati a enti e parchi. Armao: "Abbiamo limitato i contenimenti della spesa nei settori scuola, università, assistenza sociale e diversamente abili, cultura"

PALERMO. Tagli per 1,5 milioni di euro per gli enti economici (Ems, Azasi, Espi), 552 mila euro in meno per le spese di impianto e gestione degli enti parco e altri 652 mila euro di minori trasferimenti agli enti di gestione delle riserve, mentre per i viaggi dell'assessore al Turismo il taglio é di 20 mila euro.
Sono alcune delle voci inserite dal governo nel maxi-emendamento al bilancio presentanto in commissione Finanze dell'Ars. "Abbiamo limitato i contenimenti della spesa nei settori scuola, università, assistenza sociale e diversamente abili, cultura", spiega l'assessore all'Economia, Gaetano Armao. Al fondo destinato al funzionamento amministrativo e didattico delle scuole sono stati assegnati un ulteriore contributo di 4 milioni per il 2011 e di 500 mila euro per gli anni 2012 e 2013. La maggiore spesa per le scuole paritarie ammonta a 711 mila euro e per quelle parificate a 668 mila euro per il 2011, mentre per i due anni successivi non c'é alcuna previsione in entrambi i capitoli di bilancio.
Per il buono scuola il governo ha recuperato 6,5 milioni per il 2011 e 6,177 per il diritto allo studio universitario. Alla fondazione teatro Pirandello-Valle dei Templi di Agrigento vanno 45 mila euro; 687 mila alla fondazione Orchestra sinfonica siciliana; 1,92 milioni alla Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Il governo prevede inoltre 2,7 milioni nel 2011 per pagare gli arretrati contrattuali ai lavoratori forestali per il periodo 2006-2009, con un taglio invece di 2,1 milioni per il 2012 e di 100 mila euro per il 2013. La previsione per il fondo di riserva per le spese obbligatorie e di ordine e per la riassegnazione dei residui passivi di parte corrente è di -97,63 milioni per il 2011, -1,52 milioni per il 2012 e -3,52 per il 2013.
Per l'informatizzazione, il governo ha previsto nel maxiemendamento accantonamenti per 58,540 milioni di euro: 31,540 milioni per la gestione e la conduzione del sistema informativo regionale e 27 milioni per gli investimenti legati alla realizzazione e implementazione del sistema. La liquidazione della spesa è subordinata agli accertamenti dell'Ars ha avviato sulla società Sicilia e-Servizi.

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