A Gela Via Crucis per gli immigrati morti in mare

GELA. Una "via crucis", guidata dal vescovo monsignor Michele Pennisi, in memoria delle vittime del mare e del lavoro si è svolta ieri sera a Gela. L'iniziativa è stata promossa dall'Apostolato del Mare della diocesi di Piazza Armerina e dal sindacato edili Filca-Cisl. Un lungo corteo, fiaccole in mano, ha percorso le banchine del porto rifugio, recitando il Rosario. "Abbiamo organizzato questa via crucis al porto di Gela - ha detto mons. Pennisi - per ricordare tutte le persone che in questi giorni sono morte perché profughe dai paesi del Nord Africa". Il presule ha richiamato l'attenzione e fatto appello alla solidarietà e all' accoglienza da parte dei paesi europei. "Il Mar Mediterraneo - ha ammonito - rischia ormai di diventare un grande cimitero ricoperto di acqua e noi abbiamo il dovere di ricordare alla misericordia del Signore ma anche a tutti, questo dramma che sta succedendo nel nostro mare".

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