A Roma ma con la testa alla Coppa Italia

Le due sfide, quella contro i giallorossi e quella contro i rossoneri, sono legate. Totti e compagni si aspettano un Palermo che pensa alla Coppa, e gli uomini di Delio Rossi confidano in un Milan distratto dal Napoli

PALERMO. Dopodomani, nello stadio Olimpico di Roma, il Palermo ritroverà frammenti del proprio passato, tracce del presente e costruirà probabilmente anche qualche ambizione futura di stampo europeo.
Contro la Roma, per i rosanero, non sarà mai una partita come tutte le altre, almeno fino a quando il club giallorosso rimarrà nelle mani della famiglia Sensi. Dal capostipite Franco, infatti, Maurizio Zamparini acquistò le quote azionarie del club siciliano nel luglio 2002, dopo una trattativa semibreve ed un prezzo fissato sui 15 milioni, da pagare in tre rate. Da quei giorni infuocati ne sono passati di anni e ne sono state giocate di partite: il Palermo non è più in B, ma in A, si prepara ad affrontare un'affascinante doppia semifinale di Coppa Italia, contro il Milan tornato grande, e dunque rischia di entrare nella storia, se è vero che i rossoneri - è questa la speranza del popolo palermitano - sono affaccendati in tutt'altre vicende legate alla riconquista dello scudetto, 7 anni di digiuno.
Le due sfide, quella contro i giallorossi e quella contro i rossoneri, sono concatenate, nel senso che la Roma si aspetta un Palermo con la testa alla Coppa Italia - in modo da coltivare ancora ambizioni da Champions - e gli uomini guidati da Delio Rossi confidano in un Milan distratto dalla lotta ravvicinata con il Napoli per la conquista del triangolino tricolore. Resta il fatto che Zamparini ha garantito massimo impegno della 'sua' squadra contro la Roma e Rossi ha chiesto di confermare i progressi visti domenica scorsa contro il Cesena. "Nella corsa Champions la Lazio è più squadra della Roma - ha detto il patron del club rosanero - ma Totti è tornato in forma, e con un Totti così niente è impossibile". E poi, ci sono le voci di mercato ad alimentare l'attesa per questa sfida dell'Olimpico, legate a possibili partenze da Palermo ed eventuali sbarchi nella Capitale: Pastore, Cassani, Nocerino, Hernandez, fanno gola a parecchie squadre, fra le quali la Roma che in futuro diventerà a stelle e strisce. "DiBenedetto prima si insedi e poi pensi al mercato...", il messaggio lanciato da Zamparini. A proposito di Pastore, a Roma sarà uno degli elementi sui quali punterà Rossi, che ritroverà, in un colpo solo - oltre al talento dell'argentino - anche la sostanza di Migliaccio e la potenza del difensore argentino Munoz. I tre, contro il Cesena, erano assenti per squalifica, ma adesso sono pronti a rituffarsi nella mischia. Come del resto il capitano Miccoli che fu tra i protagonisti della vittoria dell'andata sui giallorossi, finiti ko al Barbera per 3-1 e salvati nell'onore solo dalla rete nel finale del solito, intramontabile Francesco Totti.

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