Inchiesta Iblis, Marino: il Pd ritiri l'appoggio a Lombardo

Il senatore del Partito democratico commenta la chiusura delle indagini nei confronti del governatore siciliano. "Davanti ad accuse così pesanti dovrebbe dimettersi"

Sicilia, Politica

ROMA. "Davanti ad accuse così pesanti Lombardo si dovrebbe dimettere e difendersi", mentre Bersani "dovrebbe dire che questa situazione non è più eticamente sostenibile e il Pd dovrebbe ritirare il suo appoggio alla Giunta". Lo dice in un'intervista al Fatto Quotidiano il
senatore del Partito Democratico, Ignazio Marino, a proposito della chiusura delle indagini nei confronti del presidente della Sicilia per concorso esterno in associazione mafiosa.
"Già il 31 luglio del 2010 la Procura di Catania parlava di 'risalenti rapporti diretti e indiretti' tra il presidente Lombardo ed esponenti di Cosa Nostra della provincia di Catania e già ad agosto - ricorda Marino - io avevo denunciato come un suicidio politico l'alleanza tra l'Mpa e il Pd in Sicilia". "Ora come allora - aggiunge - penso che il Pd non possa ignorare il problema". A proposito del senatore Tedesco, afferma Marino, "aspettiamo cosa decide il Tribunale del Riesame, che potrebbe decidere che non c'é la necessità di arresto". Ad ogni modo, precisa, "in tutti i casi in cui è stato richiesto, ho votato affinché la magistratura potesse fare il suo lavoro" e questa volta "farò come le precedenti".

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