Cagliari, incidente alla raffineria Saras: morto un operaio siciliano

Pierpaolo Pulvirenti, trent’anni, è deceduto all’alba dopo essere stato investito da idrogeno solforato mentre effettuava lavori di manutenzione. Stazionarie le condizioni degli altri due colleghi. Aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo

CAGLIARI. Un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo è stato aperto questa mattina dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, Alessandro Pili, dopo la notizia della morte di uno dei tre operai rimasti coinvolti nell'incidente di ieri sera nella raffineria Saras di Sarroch. Sul fatto indagano i carabinieri che durante la notte hanno sentito i due colleghi di Pierpaolo Pulvirenti, il trentenne siciliano morto nell'ospedale Santissima Trinità di Cagliari. «Un nuovo morto sul lavoro alla Saras a distanza di appena due anni dall'incidente che portò alla morte di tre operai». Lo ha sottolineato il segretario confederale nazionale della Cgil, Vincenzo Scudiere, per il quale «la dinamica sembra ripetersi perché, a quanto apprendiamo, il lavoratore, morto poi nella notte, effettuava un'operazione di pulitura in un sito che pare non fosse stato bonificato». «Il ripetersi di questi incidenti - ha aggiunto Scudiere - mette in evidenza i gravi ritardi sul versante delle azioni da compiere per la prevenzione e il controllo degli appalti nei siti confinati. La Cgil si stringe al dolore della famiglia, condivide la scelta delle otto ore di sciopero degli operai della Saras e chiede al Ministro l'emanazione immediata del decreto legge sui siti confinati, le cui linee sono già state condivise e concordate nella Commissione consultiva su salute e sicurezza». Questa mattina già al primo turno, gli operai hanno deciso di dare vita alla manifestazione di protesta con l'astensione dal lavoro. L'ingresso all'impianto è rimasto sbarrato per maestranze e dirigenti.
Sono stazionarie le condizioni degli altri due operai coinvolti nell'incidente. Gabriele Serrano, di 23 anni, è ricoverato nell'ospedale Brotzu mentre il terzo giovane, Luigi Catania, si è fratturato una gamba cadendo da una scala mentre cercava di prestare soccorso agli altri due ed è stato ricoverato nell'ospedale Marino. Gli operai, che lavorano per una impresa d'appalto esterna, la Star Service di Catania, stavano eseguendo lavori di manutenzione straordinaria in un impianto in fermata per il lavaggio dell'ossido di zolfo. Quando hanno aperto il cunicolo che consente di raggiungere la torre in due sono stati colpiti dal gas. Tutti e tre sono stati dapprima soccorsi dal personale della raffineria e poi trasportati in vari ospedali di Cagliari.

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