Odontoiatria, la buona postura parte dai denti

L’allarme arriva dal Ministero della Sanità che, nell'ultimo volume dei Quaderni della Salute pubblicato il mese scorso, sottolinea la crescente incidenza della malocclusione dentale sulla popolazione italiana

CATANIA. L’allarme arriva dal Ministero della Sanità che, nell'ultimo volume dei Quaderni della Salute pubblicato il mese scorso, sottolinea la crescente incidenza della malocclusione dentale sulla popolazione italiana, una patologia che consiste in un non perfetto combaciamento tra le arcate dentarie e si ripercuote a cascata sull’intero sistema posturale del nostro corpo.
A queste “relazioni pericolose” è stato dedicato il convegno della Libera Accademia di Medicina Biologica, organizzato dall’odontoiatra Attilio Molino all’ospedale Cannizzaro di Catania. “In alcuni casi, ad esempio in condizioni di forte stress, il serramento mandibolare di un individuo può arrivare a sviluppare una pressione di 90 kg su centimetro quadrato. In presenza di un difetto occlusale, questo ipertono si riflette in modo dannoso sulle articolazioni del cavo orale e sui nervi che regolano la postura ”, spiega Attilio Molino.

Secondo i dati diffusi dalla sezione di Scienze Stomatologiche dell’Università di Palermo, il 40% delle alterazioni posturali ha origine dalla patologia della malocclusione che porta “problemi come il piede piatto, il ginocchio valgo, la scoliosi, la lordosi, la dismetria del bacino ma anche cellulite e varici” avverte Giuseppe Francavilla, direttore dell’Ambulatorio di Medicina dello Sport del Policlinico di Palermo.

La risoluzione del problema, spiega Molino, consiste, “si, nel dare un appoggio ottimale alla mandibola nel momento della deglutizione, attraverso dispositivi in resina come i bite che risolvono l’ipertono muscolare, ma è anche importante che la figura dell’odontoiatria collabori con l’ortopedico, l’osteopata e il fisioterapista per impostare un corretto piano terapeutico.”

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