Vinitaly, premio Cangrande alla siciliana Gaetana Jacono

VERONA. A Gaetana Jacono dell'azienda Valle dell'Acate (Rg), associata Assovini Sicilia, è stato assegnato a Verona il Premio Cangrande “Benemeriti della Vitivinicoltura” con la consegna della Gran Medaglia di Cangrande. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dal 1973 in occasione del Vinitaly seguendo le indicazioni degli Assessorati regionali all’Agricoltura che segnalano i protagonisti del vino italiano che con la propria attività hanno contribuito in modo determinante "allo sviluppo della viticoltura e alla valorizzazione dell'enologia italiana".
Gaetana Jacono, da famiglia di viticoltori da sei generazioni, ha iniziato ad occuparsi dell'azienda di famiglia negli anni '90 con l'obiettivo di rilanciare in chiave moderna i vini tipici dela zona, il Cerasuolo di Vittoria e il Frappato, e di dare un respiro più internazionale all'azienda cercando di dare così anche un contributo allo sviluppo e al successo del vino siciliano in Itlia e enel mondo. Valle dell'Acate attualmente produce 400.000 bottiglie per il 60% esportate all'estero, in primo luogo negli Stati Uniti dove l'azienda è stata la prima a far conoscere il Cerasuolo di Vittoria e il Frappato.
"Negli Stati Uniti siamo stati dei veri e propri ambasciatori del Cerasuolo di Vittoria - racconta Gaetana Jacono che si divide tra Milano, dove vive, e la Sicilia - si tratta di un vino antico ma dal carattere moderno, fresco, adatto pure per il pesce che adesso finalmente, anche grazie alla Docg, sta ottenendo il successo che merita. La mia missione è stata anche quella di cercare di portare un pezzo speciale di Sicilia qual è la provincia di Ragusa, un piccolo gioiello per enogastronomia, architettura e natura - continua la Jacono - in giro per il mondo. Alla fine la qualità sta pagando, siamo rimasti fedeli alla nostra identità senza seguire le mode, guardando al mercato ma senza esserne vittime. E oggi il mercato premia vini proprio come i nostri, fruttati e freschi. Ricevere il Cangrande per me è un onore che corona il processo di riscoperta del Cerasuolo di Vittoria e del Frappato e che mi sprona ad andare avanti su questa linea. Un riconoscimento che premia non solo me ma un territorio e tanti produttori, molti giovani, che stanno lavorando coesi con grande entusiasmo e professionalità".

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