Omicidio Romano, mistero sull'ora del delitto

L'autopsia sul corpo dell'esponente mafioso di Borgo Vecchio sarà effettuata oggi. Da una prima ricognizione sul cadavere è emerso che il delitto sarebbe avvenuto più di 12-18 ore prima dal ritrovamento

PALERMO. Sarà effettuata questa mattina, dal medico legale Livio Milone, l'autopsia di Davide Romano, 34 anni, il mafioso assassinato il cui cadavere è stato trovato mercoledì sera dentro una Fiat Uno in una traversa di corso Calatafimi a Palermo. Da una prima ricognizione sul cadavere è emerso, ma il dato dovrà essere confermato dall'autopsia, che il delitto sarebbe avvenuto più di 12-18 ore prima dal ritrovamento del cadavere.    


Il corpo di Romano, colpito da un proiettile alla nuca, continuava infatti a perdere sangue rosso vivo, gli arti erano ancora piuttosto mobili e il rigor mortis era appena pronunciato. Tutti elementi che fanno pensare che l'omicidio possa essere avvenuto tra martedì notte e mercoledì mattina. Un dato però in contrasto con la segnalazione sulla presenza dell'automobile nella strada. La Fiat Uno era stata notata già tra lunedì sera e martedì da diverse persone in via Titone  che non avevano però visto il cadavere, segnalando alla polizia solo la presenza della vettura. Si pensava a un'auto abbandonata fino a quando un carabiniere che abita in zona ha chiamato un suo collega mercoledì mattina per dirgli di fare accertamenti sull'auto ed eventualmente farla rimuovere.   


Numerosi residenti della zona sono stati sentiti questa mattina dai carabinieri per risalire all'ora e al giorno in cui l'auto è stata notata per la prima volta. L'inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio De Francisci e condotta dai Pm Marcello Viola e Roberta Buzzolani.

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