Sicilia, Politica

Lombardo: "Puntare sui giovani per la nuova classe dirigente"

Il presidente della Regione siciliana dal suo blog: "Si è aperta una fase in cui chi ci vuole stare deve contribuire a costruire un nuovo soggetto politico senza disconoscere la storia e le cose positive fatte ma eliminando i sintomi della degenerazione". Sui 900 milioni a rischio: "Spenderemo tutto entro fine anno"

CATANIA. "Puntare su una nuova classe dirigente fatta soprattutto di giovani". E' l'invito lanciato dal suo blog dal presidente della Regione siciliana e leader del Mpa, Raffaele Lombardo.   "Non voglio sindacare sulle motivazioni di nessuno. Posso dire che mi muovo per superare uno stato di cose - aggiunge - che avrebbe portato a far degenerare e distruggere il Movimento per l'Autonomia. Un gioco di maggiorenti, presunti leader che volevano mantenere una rendita di posizione disgiunta da un impegno politico militante". Per Lombardo:"si è aperta una fase in cui chi ci vuole stare deve contribuire a costruire un nuovo soggetto politico senza disconoscere la storia e le cose positive fatte ma eliminando i sintomi della degenerazione: lo scambio clientelare, il sottogoverno e soprattutto la mancanza di una vis politica, una forza, che ci ha reso capaci di scendere in campo e di lottare ma che si è andata affievolendo". "Il mio unico interesse è che questo progetto decolli. Non mi interessa  governarlo. - afferma - Per questo abbiamo avviato la discussione su lanaturale evoluzione.com. E' necessario puntare su una nuova classe dirigente fatta soprattutto di giovani. Il nuovo movimento non deve schierarsi né a destra né a sinistra. Il bipolarismo ha fallito. Ci si allea solo in funzione degli interessi della Sicilia e di ciascuna regione in cui un movimento come questo attecchisce".


Lombardo è anche tornato sul rischio di perdere 900 milioni di euro di fondi. "Faremo il diavolo a quattro per spendere i fondi europei entro la fine dell'anno. Nel 2010 si è gridato al rischio che si perdessero centinaia di milioni di euro. Non abbiamo perso nulla. - ricorda - Qualcuno adesso mi dovrà render conto dei ritardi accumulati in alcuni rami dell'amministrazione e mi deve render conto di cosa si stia facendo sul piano tecnico e burocratico, ma anche sul piano politico, settimana per settimana e giorno per giorno. E spenderemo tutto entro la fine dell'anno". "Abbiamo colto la disponibilità della Commissione europea con la quale abbiamo instaurato un rapporto diretto, - dice - rafforzato dal tramite del governo nazionale, con il quale c'é da finanziare il piano del sud e il fondo Fas dove ci sono delle idee che collimano, ad esempio, sugli investimenti per la velocizzazione della linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina. Lavoreremo e vorremmo che il punto lo si facesse a fine maggio e poi a fine anno".  "E' bene andare a Roma per partecipare a tutte le occasioni istituzionali, e non, - osserva - che ci vedono impegnati nel confronto con il governo nazionale ma, una volta al mese, bisogna andare a Bruxelles per vedere lo stato delle cose, per capire come cambia l'Europa, per avere idea di cosa succederà dopo il 2013”

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