Blitz antiprostituzione, un poliziotto arrestato: "Facevo indagini"

Si è giustificato così, nell'interrogatorio con il gip Luigi Petrucci, Vincenzo Corrado, agente del commissariato Oreto di Palermo, 52 anni, finito in manette lunedì scorso assieme ad altre 13 persone

PALERMO. Stava raccogliendo materiale per una grossa inchiesta sul mondo della prostituzione e lo avrebbe messo tutto in una corposa informativa di reato da presentare alla Procura. Si è giustificato così, nell'interrogatorio con il gip Luigi Petrucci, Vincenzo Corrado, poliziotto del commissariato Oreto di Palermo, 52 anni, sposato, arrestato lunedì scorso assieme ad altre 13 persone, tra cui un altro agente e molti romeni, per sfruttamento della prostituzione. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia e condotta dal pubblico ministero Francesco Grassi.   


Secondo gli inquirenti, Corrado quando fermava alcune donne, infatti, le segnalava al romeno Ionel Grigor, alias Aurelio, uno dei protettori che le faceva entrare così nel suo giro. In cambio, oltre al denaro, il poliziotto avrebbe ricevuto anche tantissime prestazioni sessuali documentate e registrate dagli agenti dopo la denuncia di una marocchina nel 2009 che aveva tirato in ballo il "maresciallo Corrado" dicendo che era stato lui a intervenire per sedare la lite con un'altra prostituta. Sono state queste dichiarazioni a far insospettire gli inquirenti che per due anni hanno ascoltato telefonate e incontri tra Corrado, le prostitute e i romeni che gestivano il sistema. Ha risposto all'interrogatorio anche l'altro poliziotto Marcello Mannino, 51 anni, ai domiciliari, che, secondo l'accusa, aiutava Corrado e usufruiva dei "benefit" delle squillo. Il gip dovrà ora decidere sulle richieste di scarcerazione a cui si è opposta la Procura.

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