Champions, Chelsea ko col Manchester: Ancelotti ora rischia

Nell'andata dei quarti di finale allo Stanford Bridge decide un gol di Wayne Rooney. Per il tecnico italiano pericolo esonero. Il Barcelona passeggia contor lo Shaktar

LONDRA. Champions League indigesta per il calcio italiano: dopo la scoppola subita dall'Inter anche Carlo Ancelotti ha più di un piede fuori dall'Europa del pallone. A Londra, nell'andata del derby britannico contro il Manchester United, il suo Chelsea esce sconfitto di misura. Ma con gran rabbia, visto il doppio rigore reclamato negli ultimi minuti: al fischio finale, proteste di tutti i giocatori con il direttore di gara spagnolo Undiano Mallenco, e anche il tecnico italiano non ha nascosto tutta la sua rabbia. Tra una settimana all'Old Trafford servirà un'impresa per ribaltare la rete di Wayne Rooney, ago della bilancia nel primo tempo del quarto di finale targato Premier League. Ancora 90', dunque, anche per conservare quella panchina che viceversa Ancelotti rischia di vedersi sfilare dalle pretese europee di Roman Abramovich.   


Grande intensità e tanta imprecisione nel primo tempo di Stamford Bridge. Un diagonale di Didier Drogba scalda i guanti di Edwin Van der Sar, ma sono gli ospiti al 24'pt a sbloccare il punteggio. Con un'azione di geometria euclidea: Michael Carrick innesca in area Ryan Giggs, Jose Bosingwa resta al palo e Rooney festeggia il secondo gol europeo della stagione con un tuffo senza insulti. Il Chelsea accusa il colpo, Drogba e Fernando Torres non si trovano, e neppure si cercano. Ma su una delle rare combinazioni tra i due i Blues sfiorano il pari: Torres devia sul palo il centro dell'ivoriano, addirittura prodigioso il salvataggio di Patrice Evra sul tap-in di Frank Lampard.      Nell'intervallo passerella d'onore per Gianfranco Zola, l'indimenticato Magic Box.    Arrembante non meno che caotico il forcing del Chelsea nella ripresa: i Blues alzano i ritmi così come la percentuale di errori. Con  il risultato che per registrare la prima conclusione bisogna attendere 23 minuti (destro dalla distanza di Michael Essien). Ancelotti sacrifica Drogba per Nicolas Anelka. Il colpo di testa di Torres esalta Van der Sar, prodigioso. Ordinaria amministrazione, viceversa, sulla punizione di Lampard. Così come sugli ultimi sussulti dei Blues che si battono fino alla fine, protestano per due possibili rigori (netto fallo su Ramires di Patrice Evra) ma alla fine devono arrendersi allo spietato pragmatismo dello United: un tiro in porta e un gol, vittoria e mezza qualificazione in tasca.

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