Squadra ancora contestata dai tifosi

Mentre Delio Rossi commentava il suo ritorno sulla panchina del Palermo, fuori dai cancelli di Boccadifalco una cinquantina di tifosi hanno contestato la squadra per l’umiliazione nel derby. «Andate a lavorare». «Senza dignità»

PALERMO. E fuori la contestazione. Mentre Delio Rossi commentava il suo ritorno sulla panchina del Palermo, fuori dai cancelli di Boccadifalco una cinquantina di tifosi hanno contestato la squadra per l’umiliazione nel derby. «Andate a lavorare». «Senza dignità». Questi i cori più gettonati dei tifosi contro i giocatori e uno striscione in cui c’è scritto: «Chi infanga la nostra passione, non è degno dei nostri colori». I più beccati Pastore e Hernandez. Il Flaco è uscito a bordo di una Audi A1 rossa ed è stato attorniato dai fans inviperiti, che lo hanno coperto di ingiurie. Poco dopo è stato il turno di Abel Hernandez, intorno alle 18.30. Lui si trovava a bordo di una Fiat Bravo grigia dal lato del passeggero. «Senza dignità, torna a casa», è stato urlato alla Joya. Intanto dentro l’impianto militare del Tenente Onorato sono stati lunghi i colloqui tra alcuni tifosi e i senatori della squadra. Hanno cercato di spiegare la situazione ai fans i vari Migliaccio, Balzaretti, Miccoli e Nocerino. Al giocatore napoletano è stato gridato di uscire la grinta e di non pensare al Napoli fino a giugno. Con loro anche l’amministratore delegato della società, Rinaldo Sagramola.

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