Berlusconi in Tunisia: "Siamo paesi amici, collaboreremo"

Il premier a Tunisi con il ministro dell'Interno Maroni ha incontrato le autorità. "Stiamo lavorando per una possibilità di rimpatrio e c'è la volontà da entrambi le parti di farlo in modo civile. Sono arrivati 800 migranti nella notte, dobbiamo cercare una soluzione e sottoscriverla"

TUNISI. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, sono arrivati a Tunisi. In programma prima l'incontro con il Presidente tunisino Foued Miebazaa e poi con il premier del governo transitorio, Beji Caid Essebsi.
"Siamo in una paese amico e cercheremo di risolvere i nostri problemi con uno spirito di collaborazione e di amicizia". Con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è entrato nel palazzo del governo provvisorio tunisino per incontrare il premier Beji Kaidessebsi. Si tratta del primo vertice ufficiale dopo la rivoluzione dei gelsomini e la deposizione di Ben Ali.



" Stiamo lavorando per una possibilità di rimpatrio c'é la volontà del governo di Tunisi e nostra per farlo in modo civile. C'é un'assoluta volontà di trovare una soluzione. Il ministro dell'interno lascia qui una commissione di tecnici al lavoro e domani tornerà per verificare il lavoro fatto e sottoscrivere un accordo. Ci sono 800 nuovi migranti arrivati nella notte a Lampedusa, dobbiamo cercare una soluzione e la stiamo studiando", ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con il premier tunisino Essebsi.



Intanto resta sempre 'caldo' il fronte degli immigrati arrivati in Italia. Poco più di un centinaio di immigrati tunisini ospitati nella tendopoli di Manduria hanno trascorso e dormito tutta la notte all'aperto per protesta per i ritardi nell'ottenimento di un eventuale permesso di soggiorno temporaneo e chiedendo asilo. La protesta era iniziata ieri sera e inutili erano risultati i tentativi di trattativa per convincere gli immigrati a tornare nelle tende portati avanti dal questore di Taranto, Enzo Mangini, ed alcuni mediatori culturali. Solo una parte degli immigrati poco prima dell'alba ha fatto ritorno nella tendopoli. Tutto si è svolto pacificamente sotto il controllo delle forze dell'ordine.

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