Lampedusa, minori appiccano fuoco ad una parrocchia

I ragazzi, ispiti nella casa Fraternità dell'isola, hanno messo a soqquadro l'edificio per protesta, chiedendo di poter partire immediatamente

LAMPEDUSA. Un incendio è stato appiccato dai minori ospitati a Lampedusa nella Casa Fraternità della parrocchia. Il rogo è stato appena spento dai vigili del fuoco. I ragazzi hanno messo a soqquadro l'edificio rompendo porte e vetri e qualcuno si è anche leggermente ferito. Sul posto è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa e adesso la situazione sembra tornata alla calma. I ragazzi hanno inscenato questa protesta perché chiedono di partire immediatamente. Nella struttura della parrocchia, guidata da don Stefano Nastasi, sono attualmente ospitati 36 ragazzi, dopo che 20 sono stati imbarcati stamattina sul traghetto di linea per Porto Empedocle.   


Proprio stamane, quando i giovani hanno visto andar via i propri coetanei, hanno cominciato a protestare. Gli operatori umanitari, subito arrivati, hanno provato a ristabilire la calma, ma nel pomeriggio la rivolta è esplosa, nonostante la promessa che in giornata sarebbero partiti.  I ragazzi hanno ammassato alcuni materassi all'esterno della casa e poi hanno appiccato il fuoco. In questo momento sono seduti lungo la strada che costeggia la struttura e lamentano il lungo periodo di permanenza nell'isola: alcuni sono qui già da 15 giorni.    "Nel mio paese - dice un ragazzino a torso nudo - abbiamo impiegato pochi giorni per mandare via Ben Alì. Siamo arrivati qui  per riconquistare la nostra libertà e invece ci tengono chiusi in una casa prendendoci in giro e dicendoci ogni giorno che domani partiremo".

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