La grande attesa per il derby

Come nella migliore tradizione di Sicilia. La vigilia di Catania-Palermo è un concentrato di emozioni. Alla tradizionale rivalità tra le due città, si aggiungono i riflessi di classifica, importanti soprattutto per gli etnei, e il ritorno dei tifosi ospiti al Massimino a quattro anni di distanza dalla notte in cui perse la vita l'ispettore di polizia Filippo Raciti

PALERMO. Attesa, calore, colore. Come nella migliore tradizione del derby di Sicilia. La vigilia di Catania-Palermo è un concentrato di emozioni. Alla tradizionale rivalità tra le due città, si aggiungono i riflessi di classifica, importanti soprattutto per gli etnei, e il ritorno dei tifosi ospiti al Massimino a quattro anni di distanza dalla notte in cui perse la vita l'ispettore di polizia Filippo Raciti.  Quanto basta per regalare alla società etnea il record stagionale di presenze: circa 19.000, inclusi 400 sostenitori rosanero. Grande cornice per una partita che, al di là dell'aspetto ambientale, è di importanza fondamentale per il Catania, in piena corsa per la salvezza.   
"La pausa ci è servita per recuperare qualche infortunato - sottolinea  l'ad rossazzurro Pietro Lo Monaco - e per preparare a dovere un appuntamento sentito come questo. Una vittoria ci permetterebbe di ipotecare la salvezza, quindi mi aspetto una prova all'altezza della situazione". "Ci siamo lasciati alle spalle un periodo molto difficile - prosegue il dirigente etneo - ora i ragazzi stanno meglio e andranno in campo forti di una maggiore fiducia nei loro mezzi. Le nostre motivazioni sono al massimo, abbiamo ancora molto in ballo. Il Palermo, invece, ha poco da chiedere al campionato. Credo che per i rosanero, a questo punto, la priorità sia la finale di Coppa Italia".    Esitante in trasferta, il Catania conta sul fattore Massimino, dove ha vinto le ultime tre gare disputate, per riscattare la sconfitta dell'andata e guadagnare terreno prezioso in graduatoria. "Dobbiamo puntare sul fattore campo - conferma Lo Monaco - e sul sostegno della nostra gente. I rosanero, come tutte le altre squadre che verranno al Massimino, sappiano che dovranno giocare non solo contro una squadra, ma contro una città intera".   
A proposito del ritorno dei sostenitori ospiti al Massimino, Lo Monaco esibisce serenità assoluta: "Non c'é alcuna apprensione. Le tifoserie di Catania e Palermo sono tra le più corrette d'Italia e ne daranno prova anche domani. Ci saranno i classici sfottò che fanno parte del gioco, ma resterà tutto nella sfera della goliardia".     Sono 19 i convocati da Simeone. Torna in gruppo Izco, resta invece a casa Biagianti, che in settimana ha ripreso a lavorare con il gruppo. Indisponibili anche gli infortunati Capuano, Martinho, Bellusci, Llama e Potenza. La novità dell'ultim'ora potrebbe essere l'esclusione di Gomez nell'undici titolare a beneficio di Schelotto.

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