Patenti facili, Russo: "La Regione parte civile"

L'annuncio dell'assessore regionale per le Infrastrutture e la mobilità, che rivolge un plauso a magistratura e forze dell'ordine per l'inchiesta che alza il velo su nuovi episodi di malaffare e di corruzione a Palermo

PALERMO. "La Regione siciliana, così come nel caso delle cosiddette patenti facili, si costituirà parte civile anche nel processo che riguarda il presunto pagamento di tangenti per il rilascio delle carte di circolazione". Lo rivela l'assessore regionale per le Infrastrutture e la mobilità, Pier Carmelo Russo, che rivolge un plauso a magistratura e forze dell'ordine per l'inchiesta che alza il velo su nuovi episodi di malaffare e di corruzione nella motorizzazione civile di Palermo.   


"Negli ultimi tempi - sottolinea - sono stati molteplici gli interventi operati dalla regione con l'obiettivo di ridurre la discrezionalità dell'azione amministrativa, rendere più moderne le strutture e migliorare la qualità dei servizi, come l'eliminazione in Sicilia della modalità di attestazione di avvenuta revisione, mediante i timbri metallici ministeriali, l'introduzione delle operazioni tecniche di revisione dei veicoli pesanti attraverso l'uso di attrezzature tecnologiche ed informatiche previste dai regolamenti comunitari e dalle norme nazionali, l'attivazione delle sale esami informatizzate per il conseguimento delle patenti di guida e l'introduzione di un costante indirizzo di rotazione degli incarichi del personale per gli esami e delle revisioni".   


"Inoltre - fa sapere - lo scorso 15 marzo, insieme al dirigente generale del dipartimento Infrastrutture e trasporti, Vincenzo Falgares, abbiamo scritto a tutti i prefetti per sollecitare l'attivazione di un servizio di sorveglianza delle forze dell'ordine durante lo svolgimento delle operazioni tecniche, come gli esami per il conseguimento delle patenti di guida nelle sedi dei servizi provinciali della Motorizzazione e la revisione dei mezzi pesanti nei centri autorizzati".  "Questa opportunità - si legge nella lettera - da un lato potrebbe concorrere a scongiurare il perpetrarsi di simili comportamenti illeciti da parte di funzionari infedeli, dall'altro potrebbe fornire un formidabile supporto al personale impegnato nell'espletamento della suddetta attività ed impedirne il possibile condizionamento esterno".

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