Disoccupazione 2010 all'8,4%: peggior dato dal 2004

Un anno prima erano il 7,8%. Leggero calo nel febbraio 2011. I giovani sfiorano il 30%. Al Sud non lavora una donna su quattro

ROMA. Disoccupazione record in Italia. Secondo l'Istat, il tasso nel 2010 si è infatti attestato all'8,4%, contro il 7,8% del 2009, il dato più alto dall'inizio delle serie storiche cioè dal 2004.


Notizie leggeramente migliori per l'anno in corso. Il tasso di disoccupazione a febbraio 2011, rileva sempre l'Istat, è invece calato dall'8,6% di gennaio all'8,4%. Registrata quindi una diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,1 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile scende inoltre al 28,1% con una diminuzione congiunturale di 1,3 punti percentuali.


Preoccupa sempre di più la situazione del meridione. Al Sud quasi una donna su due, ossia il 42,4% della popolazione femminile, è disoccupata. Ancora più rilevante il divario tra maschi e femmine per quanto riguarda il tasso di inattività: sempre nel Mezzogiorno è pari al 48,8% ma da parte delle donne il livello di mancata partecipazione al mercato del lavoro raggiunge il livello del 62,8%.

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