Slitta al 14 aprile l'udienza su Romano

Un impegno familiare del neo ministro ritarderà l'appuntamento davanti al Gip, chiamato a decidere sull'archiviazione o sul rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa

PALERMO. Un impegno familiare dell'on. Saverio Romano, programmato da tempo, farà slittare di una settimana l'udienza davanti al gip Giuliano Castiglia chiamato a decidere sull'archiviazione o sul rinvio a giudizio del neo ministro dell'Agricoltura per concorso esterno in associazione mafiosa. L'udienza è stata spostata dal 6 al 14 aprile.    La Procura aveva chiesto l'archiviazione perché non ritiene che gli elementi d'accusa, basati soprattutto sulle intercettazioni e sulle dichiarazioni del collaboratore Francesco Campanella, siano tanto consistenti da reggere una verifica dibattimentale. Il gip ha invece fissato l'udienza preliminare.    Proseguono poi gli accertamenti nell'ambito dell'altra inchiesta per corruzione aggravata nella quale il ministro Romano è indagato con altri due politici: Carlo Vizzini del Pdl e l'ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, che sconta in carcere una condanna a sette anni.

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