“In Sicilia oltre 14 mila ricorsi tributari pendenti”

Lo ha detto il presidente della Commissione regionale Giallombardo ad apertura dell’anno giudiziario. “Mancano 135 giudici”

PALERMO. "Oltre 14 mila ricorsi tributari sono pendenti in Sicilia, nonostante la gran mole di lavoro  arretrato smaltita dai carenti organici di giudici e personale". Lo ha detto il presidente della Commissione  tributaria regionale della Sicilia, Giorgio Giallombardo, aprendo l'anno giudiziario tributario nello Steri di Palermo. "Tenuto conto dei 6.760 nuovi ricorsi depositati - ha spiegato - al 30 giugno 2010, risultavano pendenti 14.125 ricorsi in appello, mentre al 30 giugno 2009 il dato si attestava sulla cifra di 14,151, con una diminuzione, in termini numerici, di 26 procedimenti, pari allo 0,18 per cento". I ricorsi proposti hanno riguardato, per circa il 51,54 per cento i tributi erariali e, per il 7,13 per cento, quelli  locali; per il restante 41,33 per cento altri tributi, compresi quelli proposti contro i concessionari della riscossione. Giallombardo ha lamentato soprattutto la carenza di giudici: ne mancano 135, pari al 61 per cento dell'organico previsto. Soffrono soprattutto le Commissioni tributarie provinciali di  Palermo, Catania, Ragusa e Siracusa, dove il deficit supera il  50 per cento. La mancanza di magistrati, tra l'altro, ha  costretto la Commissione tributaria regionale a 'congelare' 22  delle 37 sezioni, perché non si riescono a formare i collegi giudicanti nel numero previsto dalla legge.

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