Libia, Ue: ok nuove sanzioni, stop attacchi appena possibile

Nel mirino introiti da idrocarburi. Impegno anche a potenziare l'assistenza umanitaria, ricorrendo anche a mezzi navali, per una situazione che resta motivo di "grande preoccupazione"

BRUXELLES. L'Ue è pronta ad adottare nuove sanzioni per evitare che gli introiti da gas e petrolio finiscano nelle tasche di Gheddafi, vuole salvaguardare l'integrità territoriale della Libia, riconosce il "contributo positivo" dato dalle azioni militari intraprese dalla coalizione per la protezione dei civili e ribadisce: il colonnello "deve andarsene immediatamente". Sono questi alcuni dei passaggi principali delle conclusioni sulla Libia adottate oggi dal Consiglio europeo.
I leader dei 27 riconoscono che la riunione svoltasi a Parigi sabato scorso e che ha dato il via libera alle azioni militari della 'coalizione dei volontari' ha dato un "contributo decisivo" all'applicazione della risoluzione 1973 dell'Onu. "Quando la popolazione sarà al sicuro e al riparo dalla minaccia di attacchi - si legge nelle conclusioni – le operazioni militari termineranno".
L'Ue, nelle conclusioni rese note a mezzanotte, sottolinea il ruolo "cruciale" dei Paesi arabi, e in particolare della Lega, nell'implementazione della risoluzione 1973 e nella ricerca di una soluzione politica della crisi.
L'Europa, insieme ai partner regionali, intensificherà gli sforzi per rispondere alla legittima domanda di democrazia del popolo libico e per avviare un dialogo con le parti tenendo conto della necessità di salvaguardare la sovranità e l'integrità territoriale della Libia.
Parallelamente, i 27 "sono pronti" ad adottare ulteriori sanzioni per impedire che gli introiti derivanti dalla vendita di gas e petrolio arrivino al regime di Gheddafi. In questa prospettiva i Paesi membri dell'Ue presenteranno opportune proposte al Consiglio di sicurezza.
Ma l'Ue si è impegnata anche a potenziare l'assistenza umanitaria, ricorrendo anche a mezzi navali, per una situazione che, specialmente in prossimità dei confini libici, resta motivo di "grande preoccupazione".
Sul fronte dell'assistenza economia, il vertice Ue ha anche deciso di aumentare di un miliardo di euro il plafond delle operazioni Bei nei Paesi mediterranei che hanno intrapreso riforme politiche. Ed ha invitato gli 'azionisti' della Berds ha considerare la possibilità di estendere il suo campo d'azione anche ai Paesi vicini del Sud.

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