Darmian: "Il successo sul Milan trampolino per il derby"

Il terzino del Palermo ha definito come uno slancio positivo la vittoria sui rossoneri. Ha parlato del suo momento dopo le buone prestazioni. Mentre rimane un punto interrogativo il suo futuro in rosa

PALERMO. A volte se certe cose non si pensano, probabilmente si preferisce tacere per non rischiare di essere visto come un falso. Oggi in conferenza stampa Matteo Darmian, oltre a dire che sarebbe pronto ad affrontare da titolare anche il derby, ha affermato pubblicamente che spera nel recupero di Cassani per il match contro il Catania. Umiltà, timidezza e sincerità. C’era tutto questo nelle parole pronunciate da questa faccia da bravo ragazzo. Caratteristiche che fanno parte della vita del ragazzo che sta cercando a ogni occasione possibile di mettersi in luce. Come ha fatto contro la Juventus a febbraio con un cliente scomodo come Krasic. Come ha fatto la scorsa settimana contro il Milan nella partita della rinascita rosanero. una gara, che come ha detto lo stesso Darmian oggi a Boccadifalco ha ridato fiducia al gruppo. Il terzino ha parlato anche di futuro e di derby.

Milan, lo slancio che serviva. Un derby da preparare in maniera più rilassata rispetto alle recedenti settimane. «Gli effetti della vittoria sul Milan sono tutti positivi. Il successo ci ha dato uno slancio positivo, venivamo da un periodo non bellissimo e questo ci aiuterà ad affrontare meglio la settimana del derby. Ci siamo rilanciati anche in classifica».

Derby, stessa fame del Catania. Il giovane rosanero parla del derby. Della fame di punti dei rossoazzurri e delle sue possibilità di scendere in campo, considerato il possibile recupero di Cassani. «Spetta al mister la decisione di schierarmi, l’importante è farsi trovare pronto. Spero comunque che Cassani recuperi, è un giocatore importante. Quando non c’è stato, si è sentita la sua assenza. Per quanto riguarda la gara, invece, non è vero che il Catania tiene di più al derby rispetto a noi. Vogliamo vincerlo quanto vogliono farlo loro. Certo, loro sono in una condizione di classifica diversa e noi dovremo metterci più attenzione nell’affrontarli».

Cambio di atteggiamento. Se Darmian pensa a cosa sia cambiato con l’avvento di Cosmi, la prima cosa che salta in mente non è il modulo. «In un momento così complicato come quello che abbiamo vissuto, credo che i cambiamenti tattici e di modulo non fossero determinanti. Per esempio per me giocare più avanzato non è stato un problema. È stato più determinante aver cambiato l’atteggiamento in campo».
Fututro, punto interrogativo. Non si sbottona, invece, quando si parla del suo futuro a fine campionato. «Non so ancora quale sarà il mio futuro. Mi trovo bene qui con compagni e società. Si vedrà a fine stagione e deciderà la società. La mia volontà sarà sicuramente importante».

Un primo bilancio. Darmian conclude facendo un bilancio della sua avventura in rosanero. Di cosa significa, inoltre, per un giovane un esperienza in Serie A. «Inizialmente è stata un po’ difficile soprattutto in Europa League dove non ho fatto buone prestazioni. Col lavoro, però, è andata sempre meglio. Ho fatto bene con Juve e Milan ad esempio. Per un giovane l’importante è farsi trovare pronto sempre anche contro le piccole. Un giudizio sui giovani? Quando un solo giovane gioca in un gruppo collaudato è più facile inserirsi. Più difficile, invece, diventava magari quando in Europa League eravamo in cinque-sei nello stesso momento in campo».

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