Mannino lancia Inziativa popolare

L'ex ministro individua tra i suoi interlocutori oltre al premier "che resta il soggetto decisivo per la costituzione di un partito popolare di centro", l'Udc di Casini ma anche l'Mpa di Lombardo

PALERMO. Dopo avere deciso di lasciare il Pid di Saverio Romano e di non aderire al gruppo dei Responsabili, Calogero Mannino lancia Iniziativa popolare, "un movimento che innalza la bandiera del popolarismo europeo di ispirazione cattolica e tradizione democristiana".
"Non supereremo il berlusconismo - spiega - se non con Berlusconi e un partito popolare che chiuda la stagione del partito populista". L'ex ministro e leader siciliano della Dc, oggi deputato del gruppo misto, è già al lavoro per il suo nuovo progetto. "Costituirò in tempi brevissimi a partire dalla Sicilia - annuncia - Iniziativa popolare. Non un partito ma un movimento che avrà uno sbocco in una possibile aggregazione di partiti esistenti". Mannino individua tra i suoi interlocutori oltre al premier "che resta il soggetto decisivo per la costituzione di un partito popolare di centro", l'Udc di Casini ma anche l'Mpa di Lombardo.
E rivolge un appello ad esponenti nazionali del mondo cattolico che militano nel Pd, come Fioroni e Renzi. Riguardo al gruppo dei Responsabili, Mannino osserva: "Ha risposto ad un'emergenza ma non costituisce un progetto politico, né la terza gamba del governo". E spiega così il suo "divorzio" da Romano: "Ha scelto delle scorciatoie che lo hanno portato agli insuccessi politici di questi giorni. Alle prossime elezioni - conclude - Berlusconi incoraggerà Micciché a fare il partito del Sud. E con questo non ci sarà più spazio per il Pid. Al massimo Berlusconi potrebbe offrire a Romano, di andare in lista con Micciché".

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