Rimorchiatore con italiani lascia Tripoli

Si sta dirigendo verso una piattaforma petrolifera. A bordo ci sono otto connazionali, di cui quattro siciliani

ROMA. "Noi non abbiamo possibilità di rintracciare l'unità che probabilmente è monitorata al centro, a livello ministeriale, ma io questo non lo so". E' quanto ha detto l'ammiraglio Domenico Picone, comandante della Capitaneria di Porto di Napoli parlando del sequestro del rimorchiatore d'altura avvenuto nella mattinata di oggi.
Picone ha confermato che l'Asso 22 oggi pomeriggio ha ripreso il mare, come riferito dal rappresentante dell'armatore a Tripoli, "per destinazione sconosciuta".
"Noi abbiamo il compito di seguire la situazione - ha spiegato ancora Picone - perché a bordo ci sono dei marittimi italiani".

Il rimorchiatore Asso 22 ha lasciato il porto di Tripoli e si sta dirigendo verso una piattaforma petrolifera: non è scortato da navi libiche, ma è presumibile che a bordo vi siano gli stessi uomini armati che oggi hanno fermato l'equipaggio.

L'equipaggio era stato trattenuto nel porto di Tripoli da uomini armati. A bordo ci sono otto italiani, due indiani e un ucraino.
I fatti, secondo le scarne informazioni disponibili, si sarebbero verificati ieri pomeriggio, quando il rimorchiatore stava sbarcando a Tripoli dei lavoratori libici. Alcuni uomini armati, tra cui uno che si sarebbe qualificato come il comandante del porto, hanno fermato l'equipaggio, impedendo al rimorchiatore di ripartire. Gli italiani e gli altri si troverebbero tuttora a bordo.
Il rimorchiatore d'altura bloccato nel porto di Tripoli è della società Augusta Offshore spa di
Napoli. I fatti si sono verificati ieri alle 17 ore italiana. Augusta Offshore spa è una società italiana, fondata nel 1986, specializzata nel servizio di assistenza alle piattaforme petrolifere e in attività di esplorazione e produzione. La sede principale è a Napoli, dove è distaccato il
dipartimento commerciale e tecnico; inoltre, la società ha basi operative in Italia a Siracusa, in Egitto al Cairo, in Brasile a Rio De Janeiro e Macaè.
Gli otto italiani a bordo del rimorchiatore sequestrato a Tripoli sono quattro siciliani, tre campani e un laziale. Lo ha reso noto Mario Mattioli, amministratore delegato della Augusta Offshore spa, armatrice della nave.

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