Pizzo sul terreno del Poseidon Quattro arresti a Carini

Blitz dei Ros, al centro delle indagini una estorsione da 130 mila euro sulla compravendita del terreno dove sorge il centro commerciale aperto la scorsa primavera

PALERMO. Blitz antimafia con quattro arresti a Carini. In manette sono finiti Ferdinando Gallina, il fratello Giovanni, Vincenzo e Antonino Pipitone. Per tutti l’accusa è di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
In azione i carabinieri del Ros e della Compagnia di Carini contro i quattro ritenuti appartenenti alla famiglia di Carini.
Nella stessa inchiesta risulta indagato anche Salvatore Lo Piccolo, vertice del mandamento di Tommaso Natale. Le attività investigative, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, hanno consentito di raccogliere prove in ordine al pagamento di una somma di denaro pari a 130.000 euro come parte di una più ampia richiesta estorsiva per la compravendita di un terreno destinato alla realizzazione di un centro commerciale in contrada Ciachea di Carini (l’attuale Poseidon aperto nella primavera del 2010).
Secondo gli investigatori su indicazione di Lo Piccolo la richiesta, originariamente formulata da Vincenzo Pipitone, era stata reiterata da Antonino e da Gaspare Pulizzi. Il pagamento era stato ulteriormente sollecitato da Ferdinando Gallina (nel 2007), incaricato durante la detenzione di Antonino Pipitone e la latitanza di PULIZZI, divenuto il reggente della famiglia. E vista l’irreperibilità anche di Ferdinando Gallina, coinvolto nell’inchiesta Addiopizzo, la somma era stata poi percepita materialmente dal fratello Giovanni nel febbraio 2008.

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