Libia, il sindaco di Lampedusa: non dimentichiamo i missili dell'86

De Rubeis: "Il governo italiano sia prudente, non vorrei si facessero proclami nazionali e a essere bombardati fossimo noi o Pantelleria"

LAMPEDUSA.  "Il Governo nazionale sia prudente con le parole nei confronti del dittatore Gheddafi, perché noi l'esperienza di un missile lanciato verso Lampedusa l'abbiamo già avuta". Lo dice il sindaco dell'isola, Bernardino de Rubeis, che ricorda quando, il 15 aprile 1986, due missili Scud libici furono lanciati contro la base statunitense Loran sull'isola dopo il bombardamento della Libia da parte degli Usa che con l'operazione "Eldorado canyon" volevano eliminare il colonnello.    
"Non vorrei - aggiunge - si facessero proclami nazionali e a essere bombardati fossimo noi o Pantelleria, che siamo i più vicini alla Libia, e non certo Roma. Chiedo quindi una linea moderata per rispetto nei nostri confronti". D'altra parte il sindaco esprime fiducia nella Forze armate, che "auspichiamo ci proteggano".  

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