Lampedusa, due tendopoli per 500 migranti

La più grande sarà realizzata nell’ex base militare. Nel centro di accoglienza 2.600 extracomunitari. Maroni lancia un nuovo Sos all'Europa. Partono i negoziati con Tunisi per avviare i primi rimpatri

PALERMO. Circa 500 persone saranno ospitate in due tendopoli che saranno allestite a Lampedusa: la più grande sarà realizzata nella ex base militare Loran, un'altra nello spiazzo che circonda la Casa Fraternità gestita dalla parrocchia, dove attualmente sono ospitati 200 migranti, mentre 2.600 si trovano nel centro d'accoglienza, che però ha una disponibilità massima di 850 posti.  
Secondo quanto si apprende dagli uffici del commissario straordinario per l'emergenza immigrazione, guidato dal prefetto di Palermo Giuseppe Caruso, stamattina sono giunti nell'isola alcuni funzionari della Protezione civile regionale, ai quali è stato delegato dal prefetto il compito di organizzare la tendopoli.
L'ufficio del commissario conferma che nelle prossime ore inizieranno i primi 200 arrivi nel nuovo centro di Mineo (CT), e si darà priorità ai rifugiati attualmente ospitati nei Cara (Centri d'accoglienza per richiedenti asilo) siciliani. Il residence degli Aranci di Mineo, un tempo abitato da militari Usa di stanza a Sigonella, è stato allestito per ospitare fino a duemila persone.
E mentre Lampedusa continua a scoppiare,, l'Italia torna a chiedere aiuto all' Europa per affrontare l'emergenza arrivi dalla Tunisia. E' stato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a contattare la commissaria europea agli Affari interni, Cecilia Malmstrom per aggiornarla sulla situazione, dopo che ieri aveva parlato di intervento "non soddisfacente" da parte di Bruxelles. Maroni ha anche inviato un dossier sulle iniziative adottate dall'Italia per fronteggiare l'ondata migratoria (11.285 le persone sbarcate nel 2011). Un po' di respiro ci sarà con l'apertura del Villaggio della solidarietà di Mineo (Catania), che accoglierà subito 200 richiedenti asilo.   
Maroni, insieme al ministro degli Esteri Franco Frattini, sta cercando di negoziare un accordo con le autorità tunisine proprio per avviare i rimpatri dei connazionali sbarcati a Lampedusa. Negoziati finora non facili, dato che Tunisi accetterebbe di riprendersi solo poche persone al giorno. Nella prossima settimana i due ministri potrebbero comunque andare in Tunisia per cercare di definire un'intesa.   

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