Lombardo: "Manca la saldatura tra il Nord e il Sud"

Il governatore nel suo intervento all'Assemblea Regione Siciliana, riunita per la celebrazione del 150 dell'unità d'Italia: "Non possiamo ignorare le ombre. La distanza tra noi è quello che rende debole il sistema Paese"

PALERMO. "Riconoscere il successo del Risorgimento non significa ignorare le ombre. Il limite più grave, guai a ignorarlo, è stata la mancata saldatura tra Nord e Sud, che ancora rende debole il sistema Paese". L'ha detto nel suo intervento all'Assemblea regionale siciliana, riunita per la celebrazione del 150 dell'Unità d'Italia, il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, leader del Movimento degli autonomisti.     Lombardo ha fatto un breve excursus storico, ricordando Marsala e l'impegno dei siciliani a fianco di Garibaldi, sottolineando come nel processo di unità sia stata mortificata "l'Italia delle Regioni, il federalismo regionale e locale vincente, come quello degli Stati Uniti, della Svizzera e della Germania, determinando invece il dualismo Nord-Sud".    


Dal punto di vista economico, il governatore ha ricordato che "il reddito più basso pro-capite è al Sud e in Sicilia" e che "da Palermo a Catania in treno occorrono 4 olre, il doppio rispetto alla tratta Roma-Milano, eppure le Ferrovie sono governate dallo Stato". Lombardo, ha concluso il suo intervento rivolgendo un invito-appello ai parlamentari di tutti i gruppi: "Mettiamoci insieme, troviamo la concordia per mettere la nostra agenda al centro della politica nazionale".    Lombardo ha fatto riferimento all'appello che aveva lanciato nei giorni scorsi il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, per "un governo di unità regionale". "La proposta di Cascio è rimasta inascoltata - ha detto il governatore - questo gli ha causato delusione".

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