Antica Focacceria, "gazebo abusivi"

L’autorizzazione per le strutture esterne del locale di piazza San Francesco, nel centro storico di Palermo, sarebbe scaduta a febbraio dello scorso anno. Gli uffici del centro storico hanno segnalato l'occupazione abusiva del suolo pubblico ai vigili urbani

PALERMO. Le strutture esterne dell'Antica Focacceria San Francesco, a Palermo, collocate davanti alla chiesa trecentesca, non avrebbero autorizzazione. Lo si evince dalla risposta data dall'assessore competente ad un'interrogazione del consigliere comunale Idv Salvatore Orlando.
L'antica focacceria è degli imprenditori Conticello, che hanno aperto succursali in diverse città, e che hanno denunciato il pizzo imposto da Cosa nostra testimoniando al processo.
L'autorizzazione valida per un anno sarebbe scaduta il 3 febbraio del 2010 ma la piazza è occupata ancora dai gazebo fissi che occupano la piazza davanti la facciata principale della chiesa di San Francesco, uno dei gioielli monumentali palermitani, con un elegante rosone e un portale gotico costruito nel 1300. Nell'interno ci sono statue del Serpotta e la cappella del Mastrantonio, opera di Francesco Laurana.
L'autorizzazione scaduta da oltre un anno prevedeva tra l'altro ombrelloni in tela bianca e sedie e non strutture fisse, come le pedane, oltre a un corridoio tra le due superfici occupate largo tre metri.
Gli uffici del centro storico hanno segnalato l'occupazione abusiva del suolo pubblico ai vigili urbani. Orlando dice: "Guardando le date appare subito che da più di un anno lo spazio antistante la chiesa di San Francesco è occupato senza alcuna autorizzazione. Altresì vengo a conoscenza che l'Antica Focacceria San Francesco ha in itinere le procedure per il rilascio di una nuova autorizzazione. La sensibilità dimostrata dai titolari dell'attività nel corso di questi anni a favore della legalità mi conforta e mi fa pensare che si porrà rimedio nel più breve tempo possibile e che potrebbero utilizzare lo spazio con tavoli ed ombrelloni mobili e non con strutture fisse".
"Certo lo spazio antistante la chiesa - aggiunge - meriterebbe un'attenzione maggiore per conservare il fascino di uno scorcio del nostro centro storico invidiato da molti. Allargando il tema all'intera città e tenendo a mente le dichiarazioni dell'assessore Bruscia che ipotizza almeno 500 gazebo abusivi installati chiedo che una volta per tutte sia fatto ordine in un settore che vive, per alcune parti, nell'inosservanza delle più elementari regole di cui la nostra collettività è dotata".
"Regole  - conclude - che possono essere soggette a modifiche e correzioni attraverso il meccanismo della concertazione tra le parti, regole che siano facilmente applicabili per gli esercizi commerciali ma altresì facilmente verificabili dagli organi preposti".

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