Simeone, tre punti fondamentali

CATANIA. "Un gol bellissimo, una esplosione". E' soddisfatto, incontrando la stampa al termine di Catania-Sampdoria, l'allenatore rossazzurro Diego Simeone, che ha parlato di "tre punti preziosi", di condizioni del campo di gioco "bruttissime", e aggiunto: "Credo che sia stata la partita più complicata che abbiamo giocato. E' vero che l'uomo in meno ci ha permesso di giocare con più tranquillità, però è anche vero che all'inizio della partita si vedeva che la squadra era attenta".  Simeone ha avuto parole di elogio per Llama, autore del gol al 29' su calcio d'angolo, con un tiro che ha tagliato in diagonale la difesa sampdoriana. "Llama se lo merita - ha detto - ha avuto la personalità che hanno i grandi giocatori".  "Si é visto subito - ha continuato Simeone - che la squadra aveva quella cattiveria che ci vuole per giocare tutte le partite del campionato italiano, speriamo che in questa settimana ci possiamo preparare per bene una partita difficile".   


Per il difensore del Catania Nicolas Spolli la squadra ha giocato "una grande partita". "Siamo stati sempre con la cattiveria giusta - ha detto - poi è arrivato il gol che a noi porta questa vittoria, che è troppo importante.     Di vittoria "abbondantemente meritata" ha parlato il presidente della squadra rossazzurra Nino Pulvirenti. "Il terreno di gioco - ha detto - non ci ha sicuramente favorito. Debbo fare i complimenti ai ragazzi per come si sono comportati oggi. Anche noi vorremmo andare fuori casa e riuscire a fare risultato. Chissà che non ci riusciamo, magari domenica prossima ad Udine, speriamo".     


Per l'allenatore della Sampdoria Alberto Cavasin quella giocata al Massimino è stata "una partita viziata, sicuramente condizionata dall'espulsione" e " dove c'é una fiscalità arbitrale che è stata portata avanti nei nostri confronti". "Abbiamo sbagliato molto - ha detto Cavasin - però nel complesso abbiamo fatto una partita perfetta. Ci sono dei grandi meriti dell'avversario, che ha fatto un gran tiro, e noi non potevamo farci nulla perché eravamo in dieci contro undici. Sapevamo che quella era una cosa che poteva fare il Catania. Se fossimo stati undici contro undici non l'avrebbe fatto perché avremmo potuto tenere la marcatura di Llama". "Ho ereditato - ha concluso - una squadra in salute. Lo spogliatoio non è segnato da problematiche di nessun tipo. Penso che questa squadra, e l'ha dimostrato anche oggi, ha le capacità tecniche, psichiche e fisiche".

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