Regione, accordo tra Aran e sindacati: ridotti i permessi sincadali

Scatterà un taglio del 30 per cento. Una riduzione dalle vecchie 35 mila giornate annue a 29.750 nel 2011 e a 24.500 l’anno prossimo. Via anche all'elezione dell'Rsu

PALERMO. Accordo fatto fra Aran e sindacati, scatta un taglio del 30% ai permessi sindacali retribuiti alla Regione e negli enti collegati. Una riduzione dalle vecchie 35 mila giornate annue a 29.750 nel 2011 e a 24.500 l’anno prossimo.
L’accordo di 19 articoli è stato siglato ieri e ora va all’esame della giunta e poi alla Corte dei Conti per la ratifica. Dovrebbe entrare in vigore entro 40 giorni. Si calcola che mediamente ogni giornata di lavoro alla Regione valga 114,8 euro, dunque l’accordo «vale» 3 milioni e 415 mila euro per il solo 2011.



La riduzione delle giornate di permesso viaggia in una riscrittura complessiva delle prerogative e della rappresentanza sindacali. Confermate - spiega Girolamo Di Vita, direttore dell’Agenzia per la contrattazione nel pubblico impiego - le 26 aspettative retribuite malgrado l’aumento dei dipendenti della Regione rendesse possibile concederne di più. Le assemblee retribuite possono raggiungere un massimo di 12 ore annue. Prevista pure l’elezione delle Rsu: su questa (e sul dato associativo) si misurerà in futuro la rappresentatività a cui va agganciata proporzionalmente l’assegnazione delle giornate di permesso retribuito. Il 5% dei permessi va a tutte le sigle, il resto è legato alla rappresentatività. A godere dei permessi sindacali possono essere i componenti delle Rsu e i dirigenti sindacali.


Non appena le Rsu saranno elette, i permessi andranno per il 70% ai sindacati e per il 30% alle stesse Rsu. Entrano in vigore anche nuove regole per la nomina a dirigente sindacale: l’indicazione da parte delle varie sigle avrà effetto dal mese successivo e anche l’utilizzo dei permessi viene legato a nuove verifiche e comunicazioni periodiche dei sindacati al dipartimento Funzione pubblica. Si tratta di misure introdotte per arginare il fenomeno delle adesioni ai sindacati per ottenere i permessi. Una stretta che potrebbe limitare l’azione delle sigle autonome. E non a caso la Uil, con Gianni Borrelli, saluta con favore le nuove norme: «Si tratta di un indispensabile allineamento a quanto in vigore nel resto d’Italia. Inoltre l’accordo consentirà una maggiore trasparenza ed eviterà abusi che in passato ci sono stati». Entro 10 giorni l’Aran convocherà i sindacati per l’avvio del rinnovo contrattuale.

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