Palermo, la raccolta differenziata non decolla

Cumuli di rifiuti dove c’erano i cassonetti nei quartieri del servizio “porta a porta”. Contenitori pieni e sacchetti a terra nella altre zone della città

PALERMO. Non hanno né i bidoni della raccolta dei rifiuti «porta a porta», né le campane per liberarsi di vetro, carta e plastica. Percorrono spesso a vuoto chilometri per sbarazzarsi dei rifiuti separati in sacchetti diversi. E quando trovano il contenitore giusto, è probabile che sia pieno. È dura la vita dei residenti nelle aree di confine fra un sistema di raccolta e l'altro che si trovano in difficoltà se vogliono liberarsi dell'immondizia riciclabile. Le ultime «vittime» sono coloro che vivono attorno all'ampio quadrilatero tra le vie Duca della Verdura, Notarbartolo, Leonardo da Vinci, Regione Siciliana, Nazario Sauro, Accardo, Parisio, Aurispa, Malaspina, Catania, Albanese e Piano dell’Ucciardone, dove martedì scorso è scattata la quinta fase del progetto «Palermo differenzia». Nelle altre zone della città il servizio non sembra funzionare meglio. Nei quartieri del «porta a porta» si trovano anche sacchetti indifferenziati, scatoloni e indumenti disposti nei luoghi in cui c’erano i cassonetti, e cumuli di rifiuti abbandonati sui marciapiedi e accanto alle campane per la raccolta del vetro.
Numerose le proteste. Giovanni Gambino vive alla Noce e in una nota inviata sia all'Amia che al Giornale di Sicilia scrive: «I residenti della zona di serie B (via Tommaso Aversa, via Guarna e via Crociferi), non hanno né il servizio porta a porta, né i contenitori per la differenziata».
Sempre, da quelle parti, in via Bisazza, abita Marcello Musco: «Da un po' di giorni - afferma in un messaggio a Ditelo a Rgs - ho notato, come penso pure gli altri abitanti della zona, che i cassonetti di via Ugo Falcando all'altezza della scuola media Leonardo da Vinci, sono spariti». «La differenziata è partita - dice Rosalia Ammirata, residente proprio in via Falcando -, ma ci sono sempre gli incivili che gettano i rifiuti per terra».
L’articolo integrale sul Giornale di Sicilia in edicola.

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