Vitrano, prima notte all'Ucciardone

Per il deputato del Pd, il più votato del partito nel 2008, l'accusa è di concussione. Con lui fermato l'ingegnere Pier Giorgio Ingrassia, 38 anni, che sarebbe il mediatore della tangente

PALERMO. Ha trascorso la notte nel carcere borbonico dell'Ucciardone, a Palermo, Gaspare Vitrano, 49 anni, il deputato regionale del Pd, il più votato del suo partito alle elezioni del 2008, fermato dagli agenti della squadra mobile ieri subito dopo aver intascato una mazzetta da un imprenditore del fotovoltaico.
Con lui è stato fermato anche l'ingegnere Pier Giorgio Ingrassia, 38 anni, che sarebbe il mediatore della tangente. L'incontro fra i tre sarebbe avvenuto nell'atrio degli uffici dell'azienda sanitaria provinciale 6 in via Giacomo Cusmano. Lo scambio dei soldi sarebbe stato filmato dalla polizia dopo che le banconote erano state fotocopiate: l'imprenditore, che non riusciva ad ottenere dei lavori per impianti di energia alternativa a Roccamena e Francofonte, aveva infatti denunciato la richiesta di tangente alla procura che con la squadra mobile ha organizzato l'operazione fermando il deputato con l'accusa di concussione.
Pier Giorgio Ingrassia è stato progettista di impianti fotovoltaici in cinque scuole a Misilmeri, paese alle porte di Palermo dov'é nato Vitrano. I commissari del Comune sciolto per mafia, nel 2006, appaltarono lavori per 400 mila euro alla ditta "Progetto terra srl" di Settimo Milanese.
Gli investigatori tengono per ora le bocche cucite sull'inchiesta e anche i magistrati che la coordinano mantengono il più stretto riserbo. Non è infatti ancora chiara la posizione di Ingrassia. Entro lunedì il fascicolo d'inchiesta dovrà essere portato al gip che deve decidere sulla convalida dell'arresto.

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