Trapani, donna in coma dopo scippo: un arresto

In carcere un pregiudicato di 30 anni, Emanuele D'Amico, di Marsala. Il gip ha convalidato il fermo. Sempre in rianimazione Leonarda Policani, 58 anni

TRAPANI. Per scippare una borsa, contenente poche decine di euro, un malvivente, non ha esitato, il 5 marzo scorso a Trapani, a strattonare e spingere a terra una donna di 58 anni, Leonarda Policani, che, dopo aver battuto la testa sull'asfalto, è entrata in coma. Il presunto autore dello scippo, un pregiudicato di 30 anni, Emanuele D'Amico, di Marsala, è stato arrestato dalla polizia e stamani il gip ha convalidato il fermo.   Teatro della tragedia l'area attorno l'ospedale "Sant'Antonio Abate" di Trapani, dove la malcapitata lavora come infermiera professionale nel reparto di Chirurgia pediatrica.  


La vittima, che abita a circa trecento metri dal nosocomio, finito il turno di lavoro, a piedi, stava rincasando. Durante il breve tragitto è stata aggredita e spinta con violenza per terra, dove è rimasta, priva di sensi. A consentire agli uomini della squadra mobile di risalire al presunto autore dello scippo, sono state alcune testimonianze anche dei soccorritori della donna. Raccolti i primi indizi, la polizia ha interrogato Emanuele D'Amico, che, in modo saltuario, fa il parcheggiatore abusivo proprio davanti l'ospedale. L'uomo ha detto che, al momento dello scippo, si trovava a Marsala. A tradire il suo alibi sono state un paio di testimonianze di persone che hanno confermato che si trovava invece nel parcheggio antistante il nosocomio.

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