Palermo, immobili sequestrati: in arrivo convenzione Iacp-Comune

Non diventeranno alloggi popolari ma saranno destinati esclusivamente all'emergenza abitativa, si utilizzeranno solo quelli costruiti e non definiti, ma soprattutto nelle assegnazioni (che saranno temporanee) resteranno fuori coloro che per qualsiasi motivo hanno avuto condanne per reati di mafia

PALERMO. Dopo le parole ecco i fatti. In arrivo una convenzione tra il Comune e lo Iacp per l'affidamento degli immobili confiscati alla mafia. Non diventeranno alloggi popolari ma saranno destinati esclusivamente all'emergenza abitativa, si utilizzeranno solo quelli costruiti e non definiti, ma soprattutto nelle assegnazioni (che saranno temporanee) resteranno fuori coloro che per qualsiasi motivo hanno avuto condanne per reati di mafia. Questi alcuni dei punti fermi che sono emersi ieri mattina nel corso di un incontro tra l'assessore al Patrimonio Eugenio Randi, l'assessore agli Interventi abitativi Roberto Clemente e il presidente dell'istituto autonomo case popolari Marcello Gualdani. «Nell'immediato - afferma Randi - ci sarebbe da affidare allo Iacp una quadratura di immobili per costruire circa 60 alloggi. Si tratta di costruzioni in cemento da definire, ma non verrà edificato un metro un cubo in più rispetto a quello esistente. Le case dovranno essere destinate esclusivamente per l'emergenza abitativa e in nessun caso si trasformeranno in alloggi popolari. Inoltre i nostri uffici verificheranno se tra i componenti del nucleo familiare degli assegnatari sia presente qualcuno che ha avuto condanne per mafia. La prossima settimana - conclude Randi - si terrà un nuovo incontro per stipulare una convenzione. Che passerà prima al Prefetto per eventuali "suggerimenti" e che poi sarà sottoposta all'Agenzia nazionale dei beni confiscati».


Insomma si tratta di una risposta concreta data dall'Amministrazione per fronteggiare l'emergenza abitativa che dilaga in città. I numeri parlano chiaro: solo negli ultimi tre mesi all'elenco si sono aggiunte 57 famiglie che hanno fatto arrivare a 807 il numero delle istanze. E nei giorni scorsi dai microfoni di Ditelo a Rgs Gualdani si è detto pronto a investire più di sette milioni di euro per la ristrutturazione di questi immobili. Il concetto espresso da Gualadani è chiaro: se il Comune non ha i soldi, allora meglio affidare gli immobili a chi i fondi ce li ha e può renderli abitabili. E adesso la sua idea sta per prendere corpo. «Si tratterebbe di una svolta epocale - ha dichiarato soddisfatto il presidente dello Iacp - e significherebbe anche vincere una battaglia di civiltà. La mia proposta è stata presa in considerazione e giudicata in maniera positiva da più parti e ora siamo sulla buona strada perché venga attuata. Mi pare assurdo che in una città come Palermo, dove ogni giorno si raccontano storie di persone senza una casa o di interi nuclei familiari che vivono in macchina, ci debbano essere degli alloggi vuoti e inutilizzati».

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