Festa della donna: in Sicilia musei gratis e spettacolo

Per l'occasione sarà anche regalata una cartolina postale con l'immagine della Venere di Morgantina. Ricorrenza anche nel resto del mondo, tra polemiche e tradizioni

PALERMO. L'8 marzo edizione 2011 conta un po’ più dei precedenti: quest'anno, infatti, è il centesimo anniversario dell'istituzione della Giornata internazionale delle donne. Si festeggia ovviamente anche in Sicilia: oggi ingresso gratuito per le donne nei musei, nelle gallerie e nelle aree archeologiche siciliane. Per l'occasione sarà anche regalata una cartolina postale con l'immagine della Venere di Morgantina.



Al rientro della statua in Sicilia è anche dedicato lo slogan «Aspettando il ritorno della Venere» coniato dal dipartimento regionale dei Beni culturali in occasione dell'8 marzo. Anche l’Università di Palermo domani apre gratis a tutti (donne e uomini) le porte dello Steri e del museo Gemmellaro, con una manifestazione che si chiama «140 secoli di donna», riferendosi a Thea, la progenitrice siciliana custodita al Gemmellaro vissuta proprio 14 mila anni fa. Alle prime cento visitatrici, in regalo un mazzetto di mimose.


La festa delle donne sarà celebrata in pompa magna anche dal Parlamento europeo e pure la storica associazione Udi (Unione delle donne in Italia) ha messo in cantiere iniziative ad hoc. La solennità della ricorrenza, tuttavia, non è sufficiente a spazzare via le polemiche che ogni anno accompagnano l'evento - mimosa si mimosa no, festa di sinistra o trasversale, temi di genere o alti - ma che quest'anno sono rinfocolate dagli strascichi del Rubygate. Una vicenda che ha spaccato coscienze e politica.
Lo scorso 13 febbraio il Comitato «Se non ora quando» ha portato in piazza centinaia di migliaia di donne per dire basta a una cultura «che nega la dignità delle donne» e per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi.



L’altro ieri le donne del centro destra hanno risposto, da una piazza virtuale (l'auditorium della Tecnica a Roma) accusando la sinistra di aver strumentalizzato la protesta di piazza del Popolo e sottolineando con forza che il tema della dignità delle donne è troppo alto per essere piegato a interessi di parte. Adesso «Se non ora quando» rilancia con una lunga giornata di appuntamenti in più di cinquanta città, tra cui Messina e Caltagirone.
Nutrito il pacchetto nella Capitale: dalle 7 del mattino flash mob in rosa per le strade della città, dalle 13 alle 15 performance nelle fermate della metropolitana, a seguire danza, video, musica dal vivo nei giardini di piazza Vittorio insieme con Claudia Pandolfi, Valeria Golino, Tosca, Paola Minaccioni, Awa Ly e Carmen Consoli. Infine, alle 21, è possibile assistere gratis a «Libere» di Cristina Comencini con Lunetta Savino e Isabella Ragonese.

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