Immigrati, Lombardo: "Dovrò stare col mitra in mano a Mineo?"

"Da quelle parti ho una campagna, di proprietà di mio padre - ha detto il governatore- Non so se potrò andarmene una settimana in campagna tranquillamente e serenamente, anche perchè non ho armi"

PALERMO. "Da quelle parti ho una campagna, di proprietà di mio padre, per la verità. Non so se potrò andarmene una settimana in campagna tranquillamente e serenamente e invece se non devo stare col mitra in mano, ma mitra non ne ho...". Così il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo ha risposto, a margine di un incontro a Catania, ai giornalisti in merito al progetto del "Villaggio della solidarieta" che sarà realizzato nel "Residence degli aranci" di Mineo per ospitare gli immigrati.    


"Con la scusa degli sbarchi - ha proseguito Lombardo - si stanno portando da dieci centri diversi 2.000 persone richiedenti asilo. Sono afghani piuttosto che iracheni, palestinesi che si sentiranno magari perseguitati dagli ebrei, qualcuno magari appartenente ad Hamas, che saranno liberi di circolare nelle nostre campagne".     "Mi auguro - ha concluso Lombardo - che il governo segua momento per momento queste 2.000 persone, credo che sia impossibile, e che tuteli la nostra agricoltura"

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