Infertilità, un fenomeno in aumento

Colpisce uomini e donne e trova nell’età una delle sue cause principali. La fascia d’età più colpita è quella dei 21-29 anni. Se ne parlerà, insieme ad esperti e specialisti, l’8 marzo all’Orto Botanico di Palermo, durante il convegno sulla fecondazione assistita: “Generare una vita…a volte l’amore non basta”

PALERMO. L’infertilità, un problema in aumento in Italia, che colpisce uomini e donne e che troverebbe nell’età la sua principale causa. Ne è prova anche il concepimento sempre più tardivo della donna. Lo spiega Roberto Palermo, ginecologo e responsabile dell’Unità di procreazione medicalmente assistita del centro Ambra di Palermo.
Lo specialista sarà presente al convegno sulla fecondazione assistita, “Generare una vita… a volte l’amore non basta”, organizzato da Marina Lo Casto, presidente dell’Urtifarma Palermo, che sarà ospitato martedì 8 marzo, dalle 9.15, all’Orto Botanico di Palermo. Interverranno anche i ginecologi Paola Napoli e Vincenzo Agrifoglio; l’embriologa, Rosanna Ciriminna e la psicoterapeuta Monica Bazzano.
Possono essere tanti i fattori che portano alla sterilità, tra questi «l’etnia, l’area di residenza, i livelli di scolarità, di occupazione e le dinamiche sociali appaiono tutte condizioni che hanno effetti sulla capacità riproduttiva della specie umana», puntalizza Palermo. In particolare, nella donna «l’effetto del tempo sulla fertilità si esprime in tempi più ristretti e quindi più rapidi. Negli ultimi decenni, inoltre, la fecondità totale è passata dal 94,3 per cento del periodo 1930-1932, al 41 per cento del 1984-1986. Secondo dati Istat, la fascia d’età più colpita è quella dei 21-29 anni».
Per quanto riguarda la Sicilia «non si dispone di dati generali sul fenomeno globale della infertilità, - continua il medico – in base all’ultimo report disponibile, del 2007, nella Regione operano 35 centri, dodici dei quali eseguono tecniche cosiddette di Primo Livello; mentre in 23 centri è possibile usufruire di tecniche di Secondo e Terzo Livello e, per queste ultime, il numero di cicli iniziati è di 647 su un milione di abitanti». Un valore che rivela l’adeguatezza dell’offerta (quello nazionale è 674), ma è ancora «un parametro molto basso rispetto alla media europea, pari a 1.095 nel 2004».
Quanto a Palermo, secondo il ginecologo, la nostra città «può essere considerata il luogo nel quale si è formato e ha operato il gruppo di lavoro pioniere delle tecniche di Pma, guidato da Ettore Cittadini. Dal 1984, infatti, la formazione e i progetti scientifici legati alla procreazione assistita si sono diffusi nel Paese, specialmente grazie alle attività promosse dai ricercatori palermitani. L’avere avuto un ruolo nella storia di questa meravigliosa pratica della medicina, non sembra solo una consapevolezza degli operatori, ma una percezione diffusa».

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