Palermo, niente Ici per lo Iacp: il Comune perde il ricorso e 2,5 milioni

A deciderlo è stata la Commissione tributaria regionale che ha respinto tre diverse istanze presentate dai legali di palazzo delle Aquile. Si puntava ad ottenere dall'Istituto Autonomo Case Popolari il pagamento dell'imposta comunale sugli immobili

PALERMO. Una stangata da 2,5 mln di euro sulle casse del Comune di Palermo arriva dalla Commissione tributaria regionale.
L'organismo, presieduto da Giuseppe Biagio Rizzo, ha infatti respinto tre diversi ricorsi dei legali del Comune, che puntava a ottenere dall'Istituto autonomo Case popolari (Iacp) il pagamento dell'Ici, l'imposta comunale sugli immobili.
La Commissione ha respinto tre diversi ricorsi dell'ufficio legale del Comune, ribadendo che lo Iacp, assistito nei ricorsi dal professor Angelo Cuva, è esente dal pagamento dell'Ici, perché è un ente economico assistenziale che garantisce alloggi ai lavoratori meno abbienti a prezzi minori di quelli di mercato.
Le sentenze mettono fine così a una vertenza che dura da quasi otto anni. Le cartelle esattoriali erano già state annullate dalla Commissione tributaria provinciale, ma il Comune fece appello.

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