Palermo, 109 discariche abusive in città

Dalla periferica via Emily Balch, alla centrale piazza Santa Chiara, passando per la marittima - e collinare allo stesso tempo - via Monte Ercta, è difficile trovare un quartiere che non abbia uno spazio sfregiato dalle cataste di immondizia

PALERMO. Centonove. Non c'è nessuna laurea da festeggiare. Il dato, aggiornato ancora verso l'alto, è riferito alle discariche abusive censite dall'Amia. Angoli di città spesso nascosti, ma non per chi abbandona illecitamente rifiuti. Dalla periferica via Emily Balch, alla centrale piazza Santa Chiara, passando per la marittima - e collinare allo stesso tempo - via Monte Ercta, è difficile trovare un quartiere che non abbia uno spazio sfregiato dalle cataste di immondizia.



Il nuovo record al contrario preoccupa ulteriormente il vicesindaco e assessore all'Ambiente, Marianna Caronia: «Un fenomeno - commenta a Ditelo a Rgs - che cresce in modo esponenziale. Quando ho preso la delega all'Ambiente (20 ottobre 2010, ndr) le discariche erano 36, nell'arco di poco tempo sono diventate circa 50, all'inizio dell'anno è stata superata quota cento». I cumuli di spazzatura si moltiplicano a ritmo incessante, ma è ancora bloccato il bando per le telecamere, almeno tredici, che dovrebbero sorvegliare una quarantina di siti per novanta giorni. La gara doveva essere aggiudicata il 22
febbraio scorso, poi una modifica sollecitata dal consiglio comunale che aveva addirittura chiesto la revoca dell'appalto, ha fatto slittare l'espletamento. «Aspettiamo - ribadisce l'assessore Caronia - che la Gazzetta ufficiale della Regione pubblichi l'integrazione del bando per poter riavviare l'iter». Anche se Vincenzo Tanania, consigliere comunale del Pd è convinto che «più della videosorveglianza serve un'azione sinergica tra amministrazione e forze dell'ordine per contrastare quello che è un fenomeno legato alla criminalità
organizzata». Per il futuro, inoltre, il vicesindaco ha già una strategia in mente: «Dopo l'esperimento dei tre mesi, riproporrò l'utilizzo di due milioni di euro per estendere i controlli con le telecamere a tutta la città».


Nel presente, invece, ci sono le bonifiche effettuate dall'Amia. Gli operatori ecologici sono stati chiamati in causa ben 116 volte dall'inizio di quest'anno, 26 a gennaio, 80 a febbraio e 10 a marzo. Rimossi 788 pezzi ingombranti e 742 tonnellate di rifiuti. Sono state ripulite le aree già censite nelle vie Imera, Ruffo di Calabria, Siccheria Quattro Camere, Paternò, Balch e nuovi insediamenti di pattume come quelli di via Brunelleschi e di via Mondello. Da segnalare i passaggi dei netturbini allo Zen e nella zona industriale di Brancaccio. Dopo aver lucidato, a fine febbraio, le strade di Bonagia, Falsomiele, Santa Maria di Gesù e Villagrazia, all'inizio di questa settimana l’ Amia ha portato via le cataste all'Arenella e a Vergine Maria.

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