Sicilia, Sport

Milan, Ibra tiene duro: a Torino ci sarà

Lo svedese stringe i denti e nonostante il mal di schiena sarà regolarmente in campo nella sfida contro la Juventus

MILANO. Lo snodo cruciale per lo scudetto - lo pensano e lo dicono in molti, se non tutti, per le vie delle città - sarà tra un mese giusto giusto, quando i duellanti, Inter e Milan, si troveranno a San Siro a menar fendenti. Prima del gran giorno, però, ci sarà qualche scalino da superare. E nemmeno piccolo, come la Juventus che sabato sera attende i rossoneri all'Olimpico torinese.    Classica tra le classiche, la sfida fra Milan e bianconeri mette in palio una buona fetta di futuro per due squadre che arrivano allo scontro diretto in modo decisamente diverso. Con due sconfitte consecutive sul groppone per gli uomini di Delneri, frutto delle debacle contro Lecce e Bologna e sulla scia di dieci risultati utili consecutivi per il Milan: l'ultimo il 3-0 con cui ha liquidato il Napoli.  Vittoria che ha rilanciato Pato (spietata macchina da gol:  uno ogni 90 minuti o giù di lì) a fianco del totem Ibrahimovic. Sofferente, ieri, per una leggera contrattura alla schiena, lo svedese ha lavorato regolarmente con i compagni sobbarcandosi per intero l'allenamento sui prati di Milanello e fugando così, i timori per un suo possibile stop proprio in occasione del match con la Juventus.    
Abile e arruolato Ibra, stakanovista se ce ne  è uno, Allegri in attacco avrà il 'solito' imbarazzo della scelta. Strepitoso nelle ultime gare, a segno in tre delle ultime quattro, Pato sembrerebbe il primo indiziato a vestire una maglia di titolare anche se, l'impossibilità di essere schierato in Champions League potrebbe consigliare l'utilizzo di Cassano, così da preservare il 'Papero' per il ritorno di Coppa con il Tottenham mercoledì prossimo. Sulla tre quarti, ipotetico ballottaggio tra Robinho, molto utilizzato nel corso della stagione, e Boateng, brillante pure come incursore-fantasista e non solo come spalla dei combattenti Gattuso e Van Bommel. Incontrista di ferro - a Milano per cinque mesi ma "sempre più fiducioso di restare" in rossonero - pronto a incrociare in mezzo al campo i dirimpettai bianconeri.    
Quella di sabato, spiega l'olandese ai microfoni di Sky Sport 24, "é una partita molto complicata perché la Juve è in un momento difficile. Hanno perso molte partite e queste sono le gare più pericolose perché tutti credono che vinceremo, ma non sarà facile, specialmente fuori casa". Spostando lo sguardo più in là, aggiunge l'ex Bayern, "il derby con l'Inter è importante ma non credo che sia la partita che deciderà la stagione. Dobbiamo concentrarci sulla Juventus, poi sul Tottenham, poi sul Bari, sul Palermo e infine penseremo al derby, che certo sarà una partita speciale".  E ben concentrato sulla Juve appare anche il difensore Thiago Silva, convinto che l'arma in più del Milan nell'ultimo scorcio di stagione sarà la ritrovata verve di Pato. "La Juventus è una grande squadra - osserva ancora a Sky -: sabato sarà difficile per noi e dovremo stare attenti. Quanto a Pato, "é cambiato tanto, è un grandissimo giocatore, prima non stava facendo molto bene ma adesso - conclude - è cambiato e spero che continui così perché un Pato così forte può vincere il campionato da solo". Intanto, ai rossoneri basterebbe espugnare a Torino: quando vinse in casa della Juventus, nel 1999 e nel 2004, a fine stagione in Via Turati si festeggiò il tricolore.

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