Autostrade, pedaggi a Palermo: proteste sul web

Da maggio si pagherà anche per andare all’aeroporto. I commenti su social network e sui blog: “Una tassa pure per uscire da casa”

PALERMO. «Mi conviene prendere un volo che atterri direttamente a Boccadifalco piuttosto che al Falcone-Borsellino» scrive su Facebook, Vinny Cognaman Orlando. La segue Mauro Silver: «Tra qualche mese si pagherà per entrare pure all’Università, tipo cinema». «Visto che il carburante è regalato e che le strade sono degne di una sovrattassa, mi sembra un provvedimento corretto» continua Marco su Rosalio.it. Il mondo del web ironizza sulla notizia del pedaggio sulle autostrade siciliane, la più letta sul sito del Giornale di Sicilia (www.gds.it). «Da giugno si pagheranno 0,50 cent per uscire da casa e 1 euro al kg/l per bisogni fisiologici» scrive su Facebook, Fabio Pinto. Ma è tanta anche la rabbia. «In cambio di adeguati servizi, e non strade killer, potrei anche accettare il pedaggio, ma dovrebbero essere escluse le tratte di accesso alle città e i collegamenti con comuni limitrofi. È una tassa che renderà dieci volte l’Ici, penalizzando per almeno 100 euro al mese i pendolari, minimo 1.200 euro l’anno», scrive Il Folklorista su Rosalio. Guido Vinci sottolinea: «Prima di metterla a pagamento, riparatela. È l’autostrada più disastrata al mondo». «Se la città avesse un trasporto urbano eccellente, sarebbe sensato pagare – spiega Blackmorpheus su Mobilitapalermo.it - ma lo puoi fare dopo che hai parcheggi dove poter lasciare la macchina e prendere la metropolitana, i tram o i bus! Qui siamo al delirio, vogliono fare pagare il pizzo ai cittadini». Risponde Mauro: «Anche se avessimo servizi moderni non si paga l’ingresso in città! Cosa è, frontiera?». Salvatore Graceffo, su Facebook, attacca il Governo che «senza spendere soldi per rendere decenti le strade e con gli introiti di noi automobilisti, sfrutterà questa opportunità per favorire le Regioni che già hanno situazioni nettamente migliori». Riccardo Micale racconta su Facebook: «Chilometri di coda domenica pomeriggio sull’autostrada Palermo-Mazara. Un budello che dovrebbe essere a pagamento». «Se nessuno reagisce non cambierà mai nulla. Avremo solo tasse da pagare e città invivibili» afferma Salvo Li Vigni. Tra chi appoggia l’iniziativa c’è Alessandra, su blogsicilia.it: «Le autostrade ci sono, quindi dobbiamo pagare. Se non sono allo stesso livello delle altre è anche colpa nostra». E Viky, su alcamondo.org: «Se in gran parte d’Italia, le autostrade sono a pagamento, non capisco il motivo per cui noi, da Roma in giù, non dovremmo adeguarci».

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