Abuso d'ufficio, Cammarata assolto

Secondo la Procura, il Comune aveva nominato nel 2004 alcuni consulenti che non avevano i requisiti necessari. Oggi è stato stabilito che "il fatto non sussiste"

PALERMO. Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, è stato assolto in appello "perché il fatto non sussiste" dall'accusa di abuso di ufficio. La corte, presieduta da Giancarlo Trizzino, ha accolto le istanze del difensore Giovanni Rizzuti. Il procuratore generale Paolo Giudici aveva chiesto la condanna a un anno di carcere per il sindaco. Assolta anche Annalisa Tomasino, ex consulente del Comune, difesa dall'avvocato Mauro Torti.
Secondo la Procura, il Comune aveva nominato nel 2004 alcuni consulenti che non avevano i requisiti necessari. A finire sotto processo, lo scorso anno, furono, oltre a Tomasino, Antonino Giglio, Antonio Covais e Renata Sandra Carlisi. Tutti assolti dal tribunale; il pm ha fatto ricorso solo per il sindaco e Annalisa Tomasino. Per l'accusa, gli incarichi per i lavori di recupero dell'ex Chimica Arenella e per i piani di sicurezza del mercato ittico sarebbero stati assegnati violando la legge che prevede "un'esperienza professionale di almeno cinque anni".

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