Truffe con falsi documenti, denunciate 20 persone a Palermo

Gli investigatori hanno scoperto 235 identità non vere e 67 partite iva di imprese fantasma. Sequestrati anche numerosi conti correnti intestati a uomini e donne inesistenti

PALERMO. La guardia di finanza di Palermo ha denunciato 20 persone nell'ambito di un'indagine su una serie di truffe a commercianti e compagnie telefoniche con documenti fiscali contraffatti. Gli investigatori hanno scoperto 235 false identità e 67 partite iva di imprese fantasma. Sequestrati anche numerosi conti correnti intestati a uomini e donne inesistenti.
L'indagine è stata avviata in seguito alla richiesta di un codice fiscale, che viene assegnato dopo la nascita, effettuata da una persona adulta. Un episodio insolito che ha insospettito gli investigatori. Le successive perquisizioni ordinate dal magistrato Maria Forti, sostituto procuratore presso il Tribunale di Palermo, che ha coordinato le indagini insieme al procuratore aggiunto Leonardo Agueci, hanno permesso di sequestrare un lungo elenco di pratiche di credito al consumo, ad esempio acquisti di elettrodomestici ma anche di autovetture e motocicli, per i quali persone inesistenti si erano impegnati a pagare le relative rate.
In altri casi, invece, con l'aiuto della banca dati "Clienti e Fornitori", le fiamme gialle hanno scoperto che i codici fiscali falsi erano stati utilizzati per la sottoscrizione di abbonamenti commerciali (con elevati volumi di traffico) a compagnie telefoniche, le quali avevano posizioni creditorie accese per l'evidente difficoltà nella riscossione dei canoni. Gli inquirenti non escludono, inoltre, che alcune false identità siano state utilizzate per compiere altri raggiri.

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