Ambra, rabbia e dolore: "Basta morti in viale Regione"

Tantissimi messaggi di cordoglio in internet per la morte della sedicenne. Gli amici della ragazza si ritrovano su Facebook: "Speriamo che tutto questo sia solo un incubo"

PALERMO. Nel pianeta Internet, tra il mare di dolore dovuto alla morte di Ambra Crucillà, 16 anni, l’ennesima vittima sulla strada di viale Regione Siciliana in questo 2011 (la sesta in quarantuno giorni), ci sono anche le gocce di rabbia dovute alla pericolosità e alla tragicità ormai provata dell’arteria principale di Palermo.



I messaggi si rincorrono e molti sono dei veri e proprio appelli alla prudenza ma anche a maggiori controlli, per una città che evidentemente non si sente sicura. «Strade assassine? Andiamoci piano con questo termine – scrive a postaweb@gds.it Mario Spina –. Le nostre strade sono tenute in condizioni disastrose ma, proprio per questo, vanno affrontate con la massima prudenza». Toni più duri, diretti contro la polizia Municipale, quelli di Ettore Benigno. «Hanno detto che l'autovelox è quasi sempre presente – scrive in una mail indirizzata al sito del Giornale di Sicilia –. Vorrei far notare che se l'autovelox rimane ben nascosto tra i cespugli, l'unico effetto tangibile che provoca è l'introito di denaro nelle casse comunali». «Bisogna forse aspettare una nonna muoia investita per fare qualcosa – sottolinea Gianluca Albeggiani, parlando di tutti quelli che scorazzano con i motorini –? Perché la polizia municipale non mette una bella pattuglia e ferma, multa o sequestra i mezzi di questi delinquenti?». E poi c’è la voce di un padre, quella di Sandro Lo Piparo, che sempre rivolgendosi ai vigili urbani chiede di «intervenire duramente».
Accanto ai messaggi di rabbia, però, su internet ci sono anche quelli che raccontano il dolore e la pena per la piccola Ambra che non c’è più. Come la testimonianza di Silvio, che scrive su BlogSicilia: «Sono una ragazzo di 21 anni. Le due ragazze le ho soccorse io per primo, con un altro signore. La più grave, Ambra, l’ho vista intubare e pregavo che ce la facesse. Purtroppo è andata via. L’altra ragazzina, non so il suo nome, teneva la mano mia e di un altro ragazzo, le abbiamo fatto forza fino a quando sono arrivati i medici».



La tristezza, però, c’è anche nei messaggi lasciati su Facebook dagli amici di Ambra, quelli di una vita, che l’hanno conosciuta davvero, con cui si è divertita spensierata e a cui ha raccontato i suoi primi amori, le sue prime delusioni, i suoi primi passi verso quell’età adulta che purtroppo non vedrà mai. «Spero solo di addormentarmi e che al mio risveglio tutto sarà stato solo un brutto incubo, che tutto tornerà come prima! Non può finire così, ricordi abbiamo scommesso su chi si sarebbe comprata per prima la 500 bianca, vuoi perdere la scommessa?!». “Angioletto mio – scrive qualcuno sulla bacheca di Ambra – ti ricordi le nostre uscite, i nostri segreti, tutti i bellissimi momenti passati? Sarai sempre nel mio cuore. Sei stata una persona meravigliosa, come te nessuno». Tra i cuori, le parole abbreviate e i caratteri maiuscoli, c’è anche un messaggio del fidanzato di Ambra: «Cuore mio – scrive –, sei stata l’unica ragazza che ha saputo farmi innamorare. L’unica che è riuscita a farmi battere il cuore. Eri speciale come nessuno è stato mai – conclude – e pensare che tu non esisti più mi fa stare malissimo. Grazie per essere esistita, vita mia mi mancherai tanto».

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