Terremoto in Nuova Zelanda, i morti sono 103: dispersi in 200

SYDNEY. Un singolo edificio, il palazzo della Canterbury Tv, è diventato - fra quelli crollati nel terremoto di martedì scorso che ha raso al suolo gran parte di Christchurch - il simbolo della crescente disperazione nella seconda città della Nuova Zelanda, mentre sale a circa 300 il numero di persone temute morte nel sisma, di bassa profondità e di magnitudo 6,3. Il bilancio ufficiale è finora di 103, con oltre 200 dispersi. Nel palazzo della Canterbury Tv in pieno centro, che ospitava anche una scuola d'inglese per stranieri, si trovavano 14 membri del personale, 87 studenti a tempo pieno e altri 21 in visita dal Giappone con due accompagnatori. Altri 20 corpi sarebbero sepolti nella storica cattedrale anglicana, costruita nel XIX secolo. Sono stati finora ricoverati in ospedale 164 feriti, per lo più in gravi condizioni. Nessuno è stato ritrovato vivo da mercoledì e gli sforzi di centinaia di soccorritori, molti accorsi da altri paesi, si concentrano oggi su 10 edifici, fra cui il palazzo della Canterbury Tv, ma ormai le operazioni sono diventate di 'recupero' piuttosto che di soccorso. Continue scosse di assestamento aggravano le difficoltà dei soccorritori e l'ansia dei residenti, gran parte dei quali hanno trascorso la terza notte in rifugi di emergenza in scuole, stadi e nell'ippodromo. Vengono distribuiti acqua potabile e pasti.

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