“Sì al ritorno del bigliettaio sui bus”

Più di 600 lettori hanno partecipato al sondaggio su www.gds.it: quasi un plebiscito sul ripristino di questa antica figura. Vincono i favorevoli con un 92,2 per cento

PALERMO. Sì al ritorno del bigliettaio sugli autobus. È quasi un plebiscito per i lettori di www.gds.it che hanno votato il sondaggio. Sulla scia della proposta lanciata dall’azienda trasporti di Roma - l’Atac - che starebbe pensando di ripristinare la figura del bigliettaio sugli autobus, il sito del Giornale di Sicilia ha chiesto il parere degli internauti per sapere come la pensano sul ritorno del bigliettaio anche nei mezzi pubblici di Palermo. In tanti hanno partecipato al sondaggio, per un totale di 661 votanti. Ma il dato principale è la schiacciante “vittoria” dei favorevoli: il 95,2 per cento, infatti, ha ritenuto giusta la proposta; mentre il restante 4,8 per cento ha espresso parere negativo. Numerose anche le lettere arrivate alla redazione del sito da parte di cittadini, tutti palermitani, che giudicano positivamente l’eventuale ritorno.
«Credo sia lampante non solo l'utilità ma anche la convenienza economica. Infatti si darebbe lavoro a molte persone, lavoro che si ripagherebbe col solo introito mancato degli abusivi. – scrive Enzo Salvi - La convenienza è evidentissima, ma perché non si fa? Non ho una spiegazione logica». Più attento alla sicurezza il commento di Rocco Giardina: «Una scelta che consentirebbe di avere mezzi più curati, meno vandalismo, più sicurezza per gli autisti. Sarebbe un gesto di civiltà e rispetto nei confronti dei cittadini che potrebbero acquistare il biglietto sul mezzo e quindi meno portoghesismo di quelli che il biglietto non lo fanno volontariamente. Non ho mai condiviso la scelta di eliminarli dagli autobus». Dello stesso parere Fabio Cacicia che scrive: «Trovo molto giusto riportare i bigliettai sui mezzi pubblici a Palermo, serve molto più controllo da parte del personale Amat». Anna Marchese, invece, riflette sull’opportunità di risanare i conti affermando che «l' Amat potrebbe ricavare più introiti e potrebbe migliorare i servizi». Infine, il ricordo di un’epoca più civile nelle parole di Franco Pasanisi: «Bisogna ripristinare il bigliettaio, lo dico da 45 anni. Quando ero piccolo pagavano tutti, anche le valigie, e vi era la tacca che indicava il metro di altezza, così chi lo superava doveva pagare. Il bigliettaio era una garanzia di ordine e di aiuto all'autista. Erano altri tempi in cui il lavoro era sacro».

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